Charlie Day e la domanda che nessuno si aspettava davvero
The Super Mario Galaxy Movie è arrivato questa settimana nelle sale, riportando Chris Pratt e Charlie Day a doppiare gli idraulici italo-americani Mario e Luigi. Con loro ci sono Anya Taylor-Joy nel ruolo della principessa Peach e Brie Larson, al debutto, nei panni della principessa Rosalina.
Nel nuovo capitolo, il gruppo viene catapultato nello spazio per affrontare una minaccia inedita: Bowser Jr., doppiato da Benny Safdie, figlio del Bowser di Jack Black. Il film segue l’impostazione dei giochi Super Mario Galaxy, ma si prende anche il lusso di infilare riferimenti e omaggi un po’ ovunque nel catalogo Nintendo. Perché evidentemente un solo universo narrativo non bastava.
Il Luigi preferito? Charlie Day non ha esitato
A fare notizia, però, non è stato solo ciò che si vede sullo schermo. Durante la tappa giapponese della press tour, il cast è apparso al Tintoria Podcast, dove a Charlie Day è stata rivolta una domanda piuttosto specifica: “Chi è il tuo Luigi preferito nella storia recente americana?”
Day ha ripetuto la formula “nella storia recente americana”, come se stesse prendendo sul serio la premessa, mentre Keegan-Michael Key, voce di Toad, scoppiava a ridere e Taylor-Joy si copriva il viso con una mano. Poi è arrivata la risposta:
- “Io, prima di tutto”
- “Luigi Mangione”
Il frammento è diventato virale in fretta, il che non dovrebbe sorprendere troppo se si considera chi è Mangione. Si tratta dell’uomo accusato dell’omicidio di Brian Thompson, amministratore delegato di UnitedHealthcare, ucciso nel dicembre 2024. Al momento Mangione è in attesa di processo federale.
Il caso ha alimentato un dibattito molto acceso. Una parte dell’opinione pubblica lo considera quasi una figura simbolica, legandolo alla critica del sistema sanitario privato americano, da anni bersaglio di contestazioni. Una situazione, va detto, non esattamente ideale per una campagna promozionale pensata per restare nel perimetro rassicurante del marchio Nintendo.
Reazioni online: inevitabili, rapide e molto poco sobrie
La risposta di Day ha raccolto reazioni immediate. Su Reddit, qualcuno ha scritto: “È troppo vero per questo”, mentre un altro ha commentato che pensava si sarebbe fermato a “io” e avrebbe chiuso lì la battuta, invece di nominare esplicitamente Mangione. Un terzo ha osservato, con una certa rassegnazione, che Nintendo probabilmente non gradirà molto quella scelta.
C’è stato anche chi ha provato a trasformare l’episodio in una specie di paradosso da manuale: un Luigi ripara tubature, l’altro prova a sistemare il capitalismo avanzato. Altri hanno semplicemente notato che per un film per famiglie l’intervista stava prendendo una direzione piuttosto singolare.
E in effetti il resto della conversazione non era molto meno surreale. Taylor-Joy è stata invitata a spiegare perché la monarchia sarebbe meglio della democrazia, mentre Key ha ricevuto una domanda sulla possibilità che Toad guidasse una rivoluzione e trasformasse il regno in una repubblica.
Insomma, non proprio il classico giro promozionale fatto di sorrisi e frasi prudenti. Ma a quanto pare, per parlare di Mario e Luigi, basta pochissimo per finire a discutere di politica, internet e casi giudiziari. Un risultato che nessuno aveva davvero chiesto, ma che il web ha accolto con il consueto entusiasmo disordinato.