Le urne hanno parlato e, secondo i sondaggi, Emmanuel Grégoire è il nuovo sindaco di Parigi. Il risultato arriva dopo i ballottaggi in oltre 1.500 comuni: la lista guidata da Grégoire, che ha unito la sinistra tradizionale, i Verdi e i comunisti, ha ottenuto circa 51-53% dei voti. La sua avversaria conservatrice, Rachida Dati, ha ammesso la sconfitta.

Cosa ha promesso e chi è

Grégoire, 48 anni, è figlio di una insegnante e di un pubblico impiegato. È passato sotto i riflettori dopo aver ricoperto il ruolo di vice del sindaco uscente, Anne Hidalgo. Nel suo programma ha sottolineato che Parigi dovrà essere una città rifugio e un bastione contro la destra e l'estrema destra.

Altri verdetti importanti

  • Marsiglia: il sindaco socialista Benoit Payan sembra essere stato rieletto con circa 56,3% secondo un sondaggio Elabe. Un fattore decisivo è stata la ritirata del candidato di France Insoumise, che ha contribuito a unire il voto di sinistra.
  • Tolone: secondo un sondaggio Elebe, la candidata di centrodestra Josée Massi è in testa con il 53,5%; la candidata del Rassemblement National, Laure Lavalette, ha riconosciuto la sconfitta.
  • Nizza: grande successo per la destra radicale: secondo i dati, Éric Ciotti, alleato del Rassemblement National, ha vinto nella quinta città più grande di Francia.
  • Perpignan e altre città: il Rassemblement National ha consolidato e ampliato i suoi spazi locali, con rielezioni e nuovi ingressi in amministrazioni dove prima non era rappresentato.
  • Le Havre: l'ex primo ministro Édouard Philippe è stato rieletto sindaco, un risultato che rafforza le sue ambizioni per la corsa presidenziale del 2027.

Reazioni e letture politiche

Il segretario del Partito Socialista, Olivier Faure, ha celebrato i successi a Parigi e Marsiglia, definendo il risultato come una resistenza all'avanzata dell'estrema destra. Dall'altra parte, il leader del Rassemblement National, Jordan Bardella, ha descritto il voto come il più grande balzo in avanti nella storia del suo partito.

Affluenza

Alle 17:00 ora locale, l'affluenza nella Francia metropolitana era poco superiore al 48%. Questo dato è più alto rispetto al voto del 2020, segnato dalla pandemia, ma inferiore di quattro punti rispetto al 2014, secondo il Ministero dell'Interno.

Cosa cambia

Il quadro emerso è misto: la sinistra mette le mani sulla sindacatura della capitale e conferma sindaci chiave, mentre il Rassemblement National consolida presenze locali significative e conquista città importanti. Nei prossimi mesi questi esiti peseranno sul dibattito nazionale e sulle strategie in vista delle elezioni presidenziali.