Un attacco nella notte su Erbil ha provocato danni a un mezzo all'interno della base che ospita soldati italiani, ma per fortuna nessun ferito tra il personale. La novità principale: non sarebbe stato un missile ma un drone Shahed a impattare contro il veicolo, probabilmente dopo aver perso quota.
Cosa è successo
L'allarme è scattato nella serata, con le procedure di sicurezza attivate e il personale trasferito nei bunker assegnati. Secondo le ricostruzioni il drone non era forse diretto verso la base in modo deliberato, ma ha comunque centrato un mezzo militare causando un'esplosione. Il comandante della base a Erbil, Stefano Pizzotti, ha confermato che il personale era al sicuro all'interno dei rifugi e che al momento tutti stanno bene.
La versione italiana
Il ministero della Difesa ha definito l'episodio come un atto grave: il ministro ha ricordato che la base è parte di una missione internazionale e ha confermato che sono stati compiuti già spostamenti di personale nelle ultime ore. Alcuni militari sono rientrati in Italia, altri sono stati trasferiti in aree più sicure al di fuori dell'Iraq. Sono in corso valutazioni e movimenti pianificati per ridurre l'esposizione del contingente.
Contesto regionale, con tono più serio
Questo episodio non arriva in un vuoto. La regione è attraversata da una forte escalation: gruppi armati hanno lanciato razzi e missili verso Israele, alcune strutture sono state colpite e si segnalano incendi in varie parti del Golfo. Le tensioni tra le parti coinvolte hanno portato a spostamenti massicci di popolazione, con milioni di persone sfollate in alcuni Paesi vicini.
In parallelo, ci sono stati rapporti su esplosioni in siti sensibili e annunce di attacchi mirati a infrastrutture militari e di sicurezza. Le autorità regionali hanno rilanciato messaggi duri, ricordando che ulteriori attacchi su determinate aree avrebbero ripercussioni pesanti. È un quadro che resta molto volatile.
Stato attuale della base e delle operazioni
La fase di allarme si è conclusa ma gli artificieri e le squadre di sicurezza stanno ancora operando per mettere in sicurezza l'area colpita e verificare i danni. Le forze italiane sul posto seguono le procedure già consolidate per garantire la protezione del personale.
In sintesi: danni materiali a un mezzo per via di un drone Shahed caduto sulla base; personale italiano illeso e protetto; attività di bonifica e verifica in corso. La situazione rimane sotto osservazione, mentre la tensione regionale continua a influenzare le operazioni sul terreno.