Pep Guardiola ha avuto l'occasione per lanciarsi in tradizionali giochi di psicologia con Mikel Arteta prima della finale di Coppa di Lega contro l'Arsenal, ma ha scelto la via della calma. Preferisce parlare d'altro, tipo del fatto che il mondo sembra impazzire.
Una dichiarazione che spegne le polemiche
Venerdì Guardiola ha detto: "Guardate cosa è successo nel mondo. C'è un caos incredibile e nessuno muove un dito. Tutto avviene dietro le quinte. Il mondo sta per crollare e noi siamo qui a parlare di 'arti oscure'". Con queste parole ha praticamente chiuso la porta alla rincorsa alle polemiche prima della partita.
Il contesto delle "arti oscure"
Il richiamo alle «arti oscure» rimanda a una discussione nata dopo il pareggio 2-2 tra le due squadre in Premier League a settembre 2024, quando alcuni giocatori del City si erano lamentati delle tattiche dell'Arsenal. Tra le dichiarazioni:
- Bernardo Silva aveva detto che l'Arsenal spingeva "i limiti di ciò che era possibile fare".
- John Stones aveva parlato di interruzione del ritmo della partita.
- Kyle Walker, ormai non più al City, aveva definito i metodi avversari "arti oscure".
Arteta aveva risposto in modo criptico sostenendo di avere "tutte le informazioni" su Guardiola, vista l'esperienza come suo vice tra il 2016 e il 2019. Guardiola aveva chiesto ad Arteta di essere più chiaro su cosa intendesse dire.
Guardiola non vuole riaprire la partita
Alla vigilia della finale, però, Guardiola non ha voluto riaprire la questione. Ha ricordato che ci sono ufficiali preposti a occuparsi di questi aspetti e ha spostato l'attenzione sulla squadra avversaria.
Complimenti all'Arsenal ma sfida importante
Il tecnico del City ha elogiato la crescita dell'Arsenal e la loro solidarietà in campo. Ha definito la squadra "eccezionale" e ha riconosciuto quanto sia difficile la sfida per il City, visto il livello mostrato dai londinesi.
L'Arsenal è in corsa per vincere quattro trofei in questa stagione: guida la Premier League con un vantaggio di nove punti ed è arrivata ai quarti di finale sia della Champions League sia della FA Cup.
Il rapporto tra Guardiola e Arteta
Arteta ha ammesso che il loro rapporto «doveva» cambiare, dato che oggi guidano due squadre che si contendono molto. Tuttavia ha sottolineato che il rispetto e l'ammirazione personale rimangono:
"Quello che provo per lui e per il tempo passato insieme, e quello che ha rappresentato per me fin da quando ero giovane, non cambierà mai."
Insomma, prima della finale c'è tensione sportiva ma poca voglia di allargare la polemica. Guardiola preferisce concentrarsi sulla partita e, a quanto dice, sui problemi più grandi del pianeta.