24 marzo 2026. Funzionari iraniani hanno risposto alle dichiarazioni recenti del presidente Donald Trump definendole un "bluff" e smentendo che ci siano stati colloqui, né diretti né indiretti, con gli Stati Uniti.

Cosa ha detto l'Iran

Le autorità iraniane hanno dichiarato in modo netto che non sono in corso negoziati con gli Stati Uniti. Hanno etichettato le affermazioni pubbliche di Trump come un "bluff", cioè come una mossa retorica priva di sostanza secondo la loro versione.

Dettagli disponibili

  • La smentita riguarda qualsiasi forma di contatto, sia diretto sia indiretto.
  • Le autorità non hanno fornito ulteriori dettagli su eventuali comunicazioni segrete o canali informali.

Perché la dichiarazione conta

La precisazione iraniana segnala una posizione pubblica chiara: l'Iran vuole evitare l'idea di un'apertura o di negoziati riconducibili a quel tipo di dichiarazioni. Questo può servire a controllare la narrazione interna e a gestire le relazioni internazionali con cautela.

Cosa resta da chiarire

  • Non è chiaro se altre parti, a livello diplomatico o mediato, stiano lavorando in separato.
  • Al momento non ci sono conferme indipendenti che smentiscano o confermino la versione iraniana.

In sintesi: l'Iran ha respinto l'idea di colloqui con gli Stati Uniti e ha bollato le parole di Trump come un "bluff". Per ora, la questione resta sul piano delle dichiarazioni pubbliche senza prove disponibili di contatti formali o informali.