Una cosa rara e veloce: mentre la CNN parlava di come funziona la censura in Cina, la censura cinese ha risposto in tempo reale. Sì, è tanto circolare quanto sembra.
Cos'è successo in studio
Nel corso di The Story Is, il conduttore Elex Michaelson ha intervistato da remoto il corrispondente di CNN a Pechino, Mike Valerio. Valerio stava descrivendo quali argomenti fanno scattare i controlli dei censori cinesi quando ha detto che la trasmissione era già sorvegliata.
Secondo Valerio, chi monitora il segnale in Cina avrebbe la facoltà di interrompere la trasmissione locale. Mentre ne parlava, il feed destinato al pubblico cinese è stato oscurato e sono comparse barre colorate sullo schermo, accompagnate dal testo in inglese "No signal please stand by".
Conferme dallo studio
- Il segnale verso gli Stati Uniti non è stato interrotto, quindi l'intervista è proseguita per gli spettatori occidentali.
- Michaelson ha mostrato sorpresa e ha spiegato che la censura ha agito proprio mentre si spiegava come funziona la censura stessa.
- In un momento successivo, la diretta è tornata visibile in Cina, ma appena il tema è stato ripreso, la trasmissione è stata nuovamente oscurata.
- La rete ha quindi mostrato agli spettatori negli Stati Uniti il feed cinese con le barre colorate e la scritta che indicava l'interruzione.
Il fatto è diventato anche oggetto di condivisione sui social, con clip che mostrano l'interruzione sincronizzata con la discussione sulla censura.
Perché conta
Questo episodio è un esempio visibile di come il controllo del flusso informativo sia gestito in tempo reale in Cina. Dimostra anche la capacità del sistema di intervenire rapidamente su singoli segmenti di una trasmissione internazionale, senza necessariamente interrompere il segnale per il resto del mondo.
In breve, hanno censurato una conversazione sulla censura. Non è ironico, è pratico.