La serata del 12 marzo ha avuto un protagonista: Shai Gilgeous-Alexander. Il talento degli Oklahoma City Thunder ha superato un record che resisteva dal 1963, stabilito dalla leggenda Wilt Chamberlain. Sì, avete letto bene: 63 anni.
Il record e la partita
OKC ha vinto 104-102 contro dei Celtics in gran forma, mantenendosi in testa alla Western Conference e allungando la striscia a sette vittorie consecutive. Shai, 27 anni, ha segnato 35 punti e ha messo la giocata decisiva: un tiro da 6 metri con sette minuti rimasti che l'ha portato oltre la soglia.
La cifra ora è impressionante: 127 partite consecutive con almeno 20 punti. Questa serie è iniziata il 1 novembre 2024 e, viste le condizioni attuali, non sembra destinata a fermarsi presto.
Cosa significa il primato
- Il record precedente apparteneva a Wilt Chamberlain ed era rimasto intatto dal 1963.
- La striscia di Shai è arrivata durante una stagione in cui è considerato il miglior giocatore della lega.
- La performance è arrivata in una partita chiave per la classifica, non solo per la statistica personale.
Le parole di Shai
Dopo il match, Gilgeous-Alexander ha ribadito che la priorità è sempre la vittoria della squadra. Ha detto che i record sono belli, ma non contano se non si porta a casa il successo.
"Tutti i record e i risultati sono fantastici, ma non servono se non vinci e questo era l'unica cosa a cui pensavo", ha spiegato. Ha aggiunto che avrebbe scambiato volentieri il primato per la vittoria in qualsiasi momento, quindi il trofeo personale è arrivato come bonus.
Riguardo alla sua costanza, ha commentato: "Do al gioco tutto quello che ho. Ci sono tante cose nella pallacanestro e nella vita che non puoi controllare. Ho trovato successo concentrandomi sulle cose che posso controllare e mettendo il massimo impegno".
Un contesto più ampio
Negli ultimi giorni la NBA è stata sotto i riflettori per altri numeri da capogiro. Poche notti prima, un giocatore ha realizzato 83 punti in una singola partita, diventando il secondo miglior punteggio di sempre in una gara. Ma il salto di Shai su un record storico rimane uno dei momenti più significativi della stagione.
In sintesi: Oklahoma City continua a correre, Shai continua a segnare e quel record del 1963 ora appartiene al passato.