Mosca promette un secondo carico di greggio

La Russia invierà una seconda nave carica di petrolio a Cuba. A confermarlo è stato il ministro dell’Energia Sergei Tsivilev, che giovedì ha detto che il carico è già in fase di imbarco e sarà spedito verso l’isola caraibica, stretta da una crisi energetica che continua a fare danni molto concreti, cioè luci spente, carburante razionato e pazienza finita.

Tsivilev ha presentato l’operazione come una risposta diretta alle difficoltà cubane:

“Cuba è in un blocco totale; è stata tagliata fuori. Di chi è stata la spedizione di petrolio? È stata una nave russa a rompere il blocco”.

Ha poi aggiunto: “Una seconda nave si sta caricando proprio adesso. Non lasceremo i cubani soli nei loro problemi”.

Il primo arrivo e la crisi energetica

Le sue parole arrivano pochi giorni dopo l’attracco, martedì, di una petroliera battente bandiera russa nel terminal di Matanzas, a Cuba, con circa 700.000 barili di greggio. È stata la prima consegna di rilievo sull’isola da circa tre mesi.

L’amministrazione di Donald Trump ha imposto un blocco dei carburanti contro Cuba, ma per questa spedizione ha concesso un’esenzione per motivi umanitari. Washington ha anche precisato che decisioni di questo tipo verranno valutate caso per caso. Insomma, una stretta sì, ma con la modulazione tipica di certe politiche estere: rigidissime in teoria, selettive quando serve.

Nel frattempo, Cuba ha passato settimane di blackout, razionamento del carburante e carenze alimentari, dopo che nei mesi precedenti Washington aveva minacciato tariffe contro qualsiasi Paese che vendesse o fornisse petrolio all’isola.

Proteste a L’Avana

A L’Avana, giovedì, centinaia di persone sono scese in strada su biciclette, motociclette e piccoli veicoli a tre ruote per protestare contro l’embargo statunitense.

Lungo il celebre lungomare della capitale, vicino all’ambasciata degli Stati Uniti e in direzione del centro, il corteo ha scandito: “Sì a Cuba! No al blocco!”

Ivan Beltran, 62 anni, ha detto all’agenzia AFP che il Paese viene “strangolato”, mentre percorreva il lungomare con un triciclo elettrico e un’immagine di Fidel Castro sul parabrezza.

L’asse L’Avana-Mosca sul petrolio

Durante una visita ufficiale a San Pietroburgo, mercoledì, il vicepremier cubano Oscar Perez-Oliva ha dichiarato al network russo RT che L’Avana e Mosca “hanno avviato sforzi per raggiungere stabilità nelle forniture di carburante”.

Ha anche aggiunto che i colloqui tra i due Paesi hanno fatto progressi sul possibile aumento della partecipazione di aziende russe nell’esplorazione e nella produzione petrolifera a Cuba.

Trump minimizza

Donald Trump, che ha più volte minacciato di attaccare Cuba e di rovesciarne il governo, domenica ha detto di non avere “alcun problema” con l’invio di petrolio russo all’isola.

“Cuba è finita. Hanno un regime pessimo. Hanno una leadership molto cattiva e corrotta, e che arrivi o no una nave di petrolio non cambierà nulla”, ha dichiarato Trump.