Un titolo che dice già tutto

Certe volte i videogiochi decidono di evitare ogni giro di parole. È il caso di Too Many F*cking Nazis, nuovo FPS annunciato su Steam la scorsa settimana, con un nome talmente diretto da sembrare quasi un esercizio di conteggio per bambini. E, per essere onesti, l’obiettivo è subito chiaro: il gioco mette i giocatori contro nazisti viaggiatori nel tempo che hanno preso il controllo del mondo.

La descrizione sulla pagina Steam non lascia molto spazio all’interpretazione: il mondo è stato conquistato, a nessuno sembra importare troppo, quindi tocca a noi intervenire. Il suggerimento è semplice quanto eloquente: usare armi creative, costruire configurazioni particolari e ucciderli tutti. Fine della lezione, niente note a margine.

Armi assurde e una lista di eliminazioni piuttosto varia

Tra le immagini e i materiali mostrati finora, il gioco promette una discreta varietà di modi per far fuori i nazisti di turno. Si parla di:

  • colpi in testa con uno smartphone
  • dita alzate in modo poco diplomatico
  • calci
  • calci fino alla morte
  • Luger
  • fucile a pompa a canna singola
  • fucile a pompa a doppia canna
  • Tommy gun
  • mitragliatrici leggere che riducono tutto a un colabrodo
  • bazooka
  • un pallone da calcio insolitamente grande e decisamente poco sportivo
  • api a ricerca del bersaglio

Sì, davvero. A questo punto il gioco sembra avere un’idea molto precisa di cosa voglia essere: uno sparatutto vecchio stile, volutamente sopra le righe, con un gusto tutto suo per il disordine spettacolare.

I forum Steam hanno fatto i forum Steam

Fin qui, nulla di troppo sorprendente. La parte davvero prevedibile arriva con la community di Steam, dove il titolo ha attirato una folla di utenti pronti a offendersi a comando. I thread si sono riempiti rapidamente di polemiche, battute velenose e richieste da manuale della discussione tossica online.

Tra i commenti emersi ci sono stati riferimenti a un ipotetico Too Many F*cking Commies?, battute sul marito della moglie di qualcuno che adorerebbe il gioco, richieste di uccidere anche nazisti neri, asiatici o disabili, e perfino un invito a segnalare i giochi che incitano alla violenza reale. Il tutto accompagnato dall’idea, ribadita in varie forme, che la parola “nazista” venga usata ormai come insulto contro conservatori, bianchi, persone di destra o chiunque non sia pienamente allineato con la politica progressista.

In mezzo al rumore, un utente di Steam, Doldrums, ha riassunto la situazione con un thread dal titolo piuttosto efficiente: "Lotta mad nazis". In effetti, difficile migliorare una sintesi del genere.

Il gioco è ancora in fase iniziale

Un commento degli sviluppatori sul forum aggiunge un po’ di contesto. Il progetto è ancora in una fase piuttosto precoce e gran parte del materiale mostrato proviene da ambienti di test con nemici basilari. Gli sviluppatori stanno anche pensando di aumentare la varietà, in particolare per quanto riguarda dimensioni e forme dei nazisti che sarà possibile prendere a calci, insultare, colpire con il fucile a pompa, far saltare in aria con il bazooka o eliminare con le api.

Quindi no, al momento non stiamo parlando di un prodotto finito e rifinito nei dettagli. Piuttosto, sembra il tipo di progetto che sa esattamente quale pulsante vuole premere e non ha alcuna intenzione di fingere il contrario.

Un trend che, stranamente, ha senso

Non me la sento di dire che Too Many F*cking Nazis sia già destinato a diventare uno dei migliori esponenti della recente rinascita degli sparatutto vecchia scuola. Però, a dire il vero, forse non gli serve nemmeno. Il punto non è la finezza. Il punto è la chiarezza del bersaglio.

In un momento in cui il 2026 sembra comunque portarsi dietro una certa fame di simboli esplicitamente fascisti da demolire, il gioco intercetta un sentimento molto concreto. E, per una volta, lo fa senza fingere di essere neutrale o sofisticato.

Di recente ho dato anche un’occhiata a Nekome: Nazi Hunter, un altro gioco in arrivo, più costoso e impostato come una via di mezzo leggera tra Sifu e Hitman. Anche lì ci sono combattimenti corpo a corpo piuttosto curati, infiltrazione, assassinii furtivi e, soprattutto, una quantità molto soddisfacente di pugnalate ai nazisti. In quel caso si parla della variante classica della Seconda guerra mondiale, non di viaggiatori nel tempo, ma l’effetto cercato resta lo stesso: offrire una forma di catarsi molto diretta al pubblico.

I tempi in cui un videogioco ambientato nella Seconda guerra mondiale compariva in continuazione sono finiti. Oggi, servire nazisti su un vassoio virtuale ha assunto un tono più intenzionale. E, come tendenza, non è affatto male. Soprattutto se poi i forum di Steam fanno da contorno, che è una specie di servizio pubblico involontario.