Emily Rudd, che interpreta Nami nella versione live-action di One Piece prodotta da Netflix, ha deciso di non abbandonare la celebre minigonna del personaggio anche durante le riprese girate in pieno inverno per la stagione 2.
Un compromesso tra fedeltà e praticità
La costumista Kerry Anne Barnard ha raccontato come il team abbia cercato di rispettare i disegni originali di Eiichiro Oda senza mettere l'attrice nelle condizioni peggiori per girare scene d'azione con temperature basse.
Cosa è stato modificato
- Il gilet: nel manga è un top senza maniche, ma durante le riprese è stato aggiunto un elemento con maniche lunghe per aiutare a tenere caldo durante le scene più impegnative.
- La minigonna: non è stata cambiata. Rudd ha voluto che restasse così com'era nel materiale originale.
- Azioni e coreografie: l'abbigliamento è stato pensato anche per permettere i movimenti richiesti dalle scene d'azione.
Secondo Barnard, Rudd era consapevole del freddo e delle difficoltà, ma ha comunque insistito: «Questo è per i fan. Voglio rendere il tutto il più accurato possibile». La costumista ha detto che l'attrice è stata molto decisa e professionale nel portare avanti la scelta.
Perché conta
Nami è uno dei volti più riconoscibili di One Piece, nota per cambiare spesso look ma con elementi ricorrenti come top corti e gonne corte. Per i fan la fedeltà estetica è un punto importante, e la decisione di Rudd sembra aver incontrato il gradimento del pubblico.
Al momento la stagione 2 della serie live-action sta ricevendo ottime recensioni da parte della critica.
In sintesi: il team dei costumi ha adattato alcuni dettagli per il clima e per le scene d'azione, ma Emily Rudd ha mantenuto la minigonna di Nami per rispetto verso i fan e la fonte originale.