HBO mette un freno agli entusiasmi da franchising

Casey Bloys, a capo di HBO, ha cercato di ridimensionare subito le aspettative sul nuovo show di Harry Potter. L’idea, ha spiegato, non è quella di trasformare il mondo creato da J.K. Rowling in una macchina di spin-off senza fine, con la stessa fame di ramificazioni che hanno i grandi universi dei supereroi. Ogni saga, a quanto pare, ha diritto al suo momento di sobrietà.

Parlando con Radio Times, Bloys è stato piuttosto diretto: l’obiettivo non è fare di Harry Potter “una DC o una Marvel”. L’intenzione, ha detto, è semplicemente quella di andare dentro i libri e lavorare su quelli.

Niente prequel all’orizzonte

Tradotto in pratica, questo sembra escludere per ora prequel o spin-off sulla scia dei film di Fantastic Beasts. La serie, ha aggiunto Bloys, conterrà elementi che nei film non si sono visti, ma senza uscire dal canone.

“Ci saranno cose nella serie che non c’erano nei film… ma non saranno fuori dal canone”, ha spiegato. “L’opportunità è quella di passare più tempo con i libri.”

In altre parole, l’operazione punta più sull’approfondimento che sull’espansione infinita. Un concetto quasi rivoluzionario, se si considera quanto spesso Hollywood ami trasformare ogni storia in un ecosistema.

Le nuove stagioni non arriveranno ogni anno

Bloys ha parlato anche dei tempi di produzione della serie. Le nuove stagioni non usciranno con cadenza annuale, perché il progetto è troppo grande e complesso per quel ritmo. Allo stesso tempo, però, l’obiettivo non è lasciare il pubblico in attesa per periodi interminabili.

In una recente intervista, ha chiarito che non ci sarà una nuova stagione ogni anno, ma neppure un divario enorme tra un capitolo e l’altro. E ha aggiunto che la seconda stagione è già in fase di scrittura.

Per ora, quindi, HBO sembra voler tenere la bacchetta saldamente puntata sui libri, senza aprire subito il cassetto dei derivati.