Un esordio pagato profumatamente

I giovani interpreti di Harry, Hermione e Ron nella nuova serie HBO su Harry Potter dovrebbero portare a casa 500 mila sterline ciascuno, cioè circa 660 mila dollari, per la prima stagione. Non proprio il classico compenso da debuttanti, anche se quando si parla di uno dei franchise più redditizi degli ultimi trent’anni, la sorpresa dura poco.

Dominic McLaughlin, Arabella Stanton e Alastair Stout sono stati annunciati lo scorso maggio come i nuovi volti del trio protagonista. Questo mese li abbiamo già visti in azione in un nuovo trailer della serie, che dovrebbe riportare sullo schermo Harry Potter e la Pietra Filosofale.

Secondo una fonte interna citata da The Sun, i tre potrebbero diventare multimilionari prima dei 18 anni se il loro percorso continuerà su questa strada. Il che, nel mondo di Hollywood, è praticamente il modo elegante per dire che il marchio funziona ancora benissimo.

Nessuna tutela automatica come negli Stati Uniti

La parte meno glamour della storia è che, a differenza degli attori minori negli Stati Uniti, questi guadagni non sono protetti automaticamente da una legge specifica nel Regno Unito.

Negli USA esiste la Coogan Law, che impone di mettere da parte il 15% del compenso di un minorenne in un conto vincolato, il cosiddetto Coogan Account. La norma nasce nel 1939 dopo il caso di Jackie Coogan, ex bambino prodigio cui la famiglia aveva dissipato un patrimonio enorme per l’epoca.

Nel Regno Unito, dove si sta girando la produzione, non esiste un equivalente diretto. Questo però non significa che i soldi siano lasciati al caso, perché spesso i contratti prevedono che una parte del compenso finisca in un trust fino alla maggiore età.

Inoltre, le leggi britanniche su furto e frode restano valide anche in questi casi. Tradotto: il denaro appartiene ai giovani attori, non è un salvadanaio di famiglia da svuotare con disinvoltura.

Sul piano fiscale, i tre dovranno pagare le imposte sui redditi superiori a 12.570 sterline, come gli adulti, ma non verseranno il National Insurance fino a quando non avranno superato i 16 anni.

Al momento, Dominic McLaughlin e Alastair Stout hanno 12 anni, mentre Arabella Stanton ne ha 11. Per questo è prevedibile che i loro tutori gestiscano i compensi tramite un fondo fiduciario, con possibilità di prelievo per alcune spese, fino all’accesso pieno a 18 anni.

Cosa guadagnò il trio originale

Per capire meglio la portata di queste cifre, conviene tornare ai primi film della saga con Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint.

Per Harry Potter e la Pietra Filosofale del 2001, Radcliffe avrebbe ricevuto circa 1 milione di dollari. Le cifre esatte di Watson e Grint non sono note, ma si ritiene che abbiano guadagnato leggermente meno del protagonista.

I compensi, già notevoli per tre bambini allora quasi sconosciuti, sono cresciuti rapidamente con il proseguire della saga. Nei due capitoli finali, Deathly Hallows Part 1 e Part 2, Radcliffe avrebbe incassato circa 50 milioni di dollari complessivi, mentre Watson e Grint avrebbero ricevuto circa 30 milioni ciascuno nello stesso periodo.

Nel totale degli otto film, Radcliffe è stimato oltre i 95 milioni di dollari, Watson tra i 60 e i 70 milioni, e Grint intorno ai 50 milioni.

Insomma, 660 mila dollari oggi sembrano una cifra enorme, e lo sono. Ma la storia della saga suggerisce che, se la serie HBO dovesse avvicinarsi anche solo in parte al successo dei film, questa potrebbe essere soltanto la prima rata di una carriera molto più redditizia.

Harry Potter e la Pietra Filosofale debutterà il 25 dicembre 2026.