Ricordate quel titolo con grandi promesse e truppe di veterani alle spalle? Si chiamava Highguard e oggi, dopo soli 45 giorni di vita, Wildlight Entertainment spegne i server. Sì, è ufficiale: il gioco uscito il 26 gennaio 2026 per PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC chiude i battenti il 12 marzo 2026.
Cosa è successo in così poco tempo?
A volte l'entusiasmo al lancio non basta. Highguard ha avuto un picco iniziale molto alto, ma la curva di attenzione è precipitata rapidamente: dal clamoroso avvio con quasi 100.000 giocatori simultanei su PC a numeri ridotti a poche centinaia dopo poche settimane. Lo studio ha dichiarato di aver raggiunto 2 milioni di giocatori complessivi al lancio, ma molti sono spariti quasi subito.
Segnali che avevano già detto tutto
- L'account pubblicazione è stato rimosso da diversi store digitali, quindi il gioco non è più acquistabile.
- La community ha notato un drastico calo dei giocatori giornalieri e delle presenze online.
- Wildlight ha effettuato dei licenziamenti che hanno lasciato solo una manciata di dipendenti nel team.
- Il sito ufficiale è stato temporaneamente offline mentre veniva riorganizzato, cosa che ha alimentato ulteriori sospetti.
Non è stata una chiamata improvvisa: i segnali di allarme c'erano. Le riduzioni del personale e la sparizione dai negozi digitali erano già un brutto punto interrogativo scritto in grande.
Un aggiornamento enorme, appena in tempo
Incredibile ma vero: il 4 marzo lo studio ha rilasciato un ampio aggiornamento che aggiungeva una nuova skill tree, un nuovo Warden, una nuova arma e un sistema di progressione account. Per alcuni giocatori è stato un gesto nobile, per molti altri è sembrato un update uscito una settimana prima del funerale programmato.
La sensazione generale è che gli sviluppatori avevano piani a lungo termine, ma il pubblico non li ha seguiti. Il direttore del gioco ha anche minimizzato l'importanza del conteggio giocatori in pubblico, dicendo che i numeri “non contano”, frase che non ha certo rassicurato chi guardava i grafici calare.
Perché fa notizia (e fa anche un po' sorridere)
Highguard entra nella lista non onorevole di titoli live-service che sono scomparsi presto, vicino ad altri esempi imbarazzanti di produzioni che non hanno retto il peso delle aspettative. La lezione qui è doppia: non basta avere talenti che hanno lavorato in titoli famosi, serve anche tempo, fortuna e, soprattutto, una community che rimane.
Oggi verranno spenti i server. Non sappiamo l'ora esatta, e in questo momento ci sono ancora alcune decine o centinaia di giocatori che girano online su PC. Finirà ufficialmente un progetto che aveva promesso molto e che si è esaurito troppo in fretta.
Piccola riflessione finale
Il mondo dei videogiochi è pieno di meteore: dicono molto rapidamente qualcosa di bello, poi scompaiono. A volte è colpa del marketing, altre volte del prodotto, altre volte della somma di tante cose. Highguard ora è tra quelle meteore, e per chi ci giocava rimane il ricordo di un lancio troppo rumoroso per durare.
Riposate in pace, server. Avete avuto una vita molto intensa, ma decisamente breve.