La terza stagione di The Comeback debutta dopo un intervallo che farebbe impallidire qualsiasi calendario editoriale: 11 anni e mezzo dalla seconda stagione, che a sua volta era uscita più di nove anni dopo la prima. Lisa Kudrow torna nei panni di Valerie Cherish in una stagione che affronta tra le altre cose l'intelligenza artificiale che minaccia i ruoli degli sceneggiatori e le conseguenze culturali degli scioperi del 2023.
Perché tornare adesso e perché con l'AI?
Secondo Amy Gravitt, EVP HBO Programming e responsabile delle comedy, l'idea è arrivata direttamente dai creatori. Valerie Cherish è un personaggio con la forza necessaria per tornare dopo così tanto tempo, e la storia sull'intelligenza artificiale è arrivata nel momento giusto. HBO ha voluto essere tra i primi a satirizzare il tema con un personaggio del genere, quindi dire no non era un'opzione praticabile.
Un finale pensato come trilogia
La terza stagione è presentata come stagione finale. Gravitt spiega che la scelta non è stata fatta per lasciare la porta aperta a sequel infiniti, ma per dare una chiusura coerente ai personaggi. Tornare dopo venti anni si è rivelato il modo giusto per mettere un punto alla storia di Valerie e compagnia.
Perché restare su HBO e non spostarsi su HBO Max?
Gravitt ha sottolineato che non si tratta di una nuova versione del programma ma della stessa serie che ha avuto una lunga pausa tra le stagioni. Di conseguenza non c'erano motivi creativi o strategici forti per spostare lo show su un altro canale della famiglia.
Il quadro più ampio della comedy HBO
Oltre a The Comeback, Gravitt ha dato aggiornamenti su numerosi progetti in arrivo o già in produzione:
- Rooster: creata da Bill Lawrence e con Steve Carell come protagonista. Ha avuto un forte debutto in termini di pubblico e dispone di un credito fiscale in California che potrebbe favorire una seconda stagione. Gravitt invita a restare aggiornati per la decisione sul rinnovo.
- The Chair Company e I Love LA: entrambe le serie create da interpreti-sceneggiatori (Tim Robinson e Zach Kanin per la prima, Rachel Sennott per la seconda) sono state rinnovate. Gravitt parla di grande soddisfazione per come sono state accolte e conferma che si lavora già alle stagioni successive.
- The Rehearsal: Nathan Fielder è al lavoro su idee per una terza stagione. Gravitt scherza chiamando la fase "post-noodling", quindi c'è un lavoro creativo in corso.
- Sharon Horgan: la serie in cui interpreta una cinquantenne separata in cerca di affetto è in produzione. Le letture di copione sono in corso a Londra.
- Kansas City Star: il progetto dei creatori di Hacks con Kaley Cuoco rimane all'orizzonte. Il team aspetta che gli autori si concentrino sulla sceneggiatura.
- Kaley Cuoco: Gravitt ritiene possibile che un'attrice possa lavorare su più progetti contemporaneamente, se i tempi lo permettono.
- Stuart Fails to Save the Universe: lo spin-off di The Big Bang Theory firmato Chuck Lorre sta iniziando la fase di montaggio. Gravitt dice che arriverà più avanti nell'anno, definendolo divertente, cinematografico e in linea con ciò che ci si aspetta da uno spin-off di quel tipo.
- HBO Max comedy: la direzione indicata per la piattaforma include comedy più episodiche e "evergreen", anche multi-camera se il progetto lo giustifica. Lo spin-off di Big Bang è citato come esempio di questo approccio.
- Danny McBride: c'è un progetto che McBride sta seguendo e di cui si è all'inizio delle conversazioni con la rete.
- Nathan Fielder: al lavoro su idee, nulla di definitivo ancora.
- Larry David: Gravitt ha parlato del nuovo show di sketch che coinvolge anche Barack Obama, concepito per celebrare il 250esimo anniversario degli Stati Uniti. Larry ha mostrato materiale e sembra entusiasta. Si tratta di un progetto legato a quella ricorrenza, non pensato per diventare una serie antologica permanente.
- Curb Your Enthusiasm: al momento Gravitt non prevede ulteriori stagioni della serie principale.
- Late night e crossover: la rete continua a gestire una coesistenza tra il late night e la fiction, con alcuni creatori che lavorano su entrambi i fronti per mantenere una coerenza del marchio comico HBO.
Il tono della strategia comedy
Gravitt descrive la programmazione comedy di HBO come bilanciata: alcuni titoli hanno toni caldi e tradizionali, altri sono più sperimentali. L'obiettivo è offrire varietà pur mantenendo un'identità riconoscibile per la rete.
In sintesi, The Comeback torna per chiudere una storia e per mettere sotto tiro temi attuali come l'intelligenza artificiale. Nel frattempo HBO muove più pedine: rinnovi di show originali firmati da interpreti-autori, spin-off legati a brand familiari e progetti di autori noti. Se siete fan di Valerie Cherish o semplicemente curiosi di vedere come la satira televisiva affronterà l'AI, stasera è il momento di giudicare con i vostri occhi.