Un reclamo che non avrebbe dovuto arrivare così lontano

Nemmeno Nvidia è riuscita a evitare un falso reclamo di copyright. Il video ufficiale con l’annuncio di DLSS 5 è stato bloccato su YouTube dopo una segnalazione presentata dall’emittente italiana La7. E, come spesso accade quando una procedura automatica incontra la realtà, il disastro non si è fermato al video originale.

Anche diversi creatori che avevano usato spezzoni del filmato nel proprio lavoro si sono ritrovati con lo stesso tipo di contestazione. Insomma, una giornata normale nell’universo delle piattaforme: qualcuno pubblica materiale di una grande azienda, un altro lo usa per coprire l’evento, e alla fine a pagare il conto è chi stava solo cercando di raccontare la notizia.

Cosa è successo

Il filmato bloccato era la presentazione di DLSS 5 pubblicata da Nvidia il 16 marzo. La reazione al debutto del sistema non è stata affatto entusiastica, ma l’azienda e il suo presidente e amministratore delegato, Jensen Huang, hanno comunque intenzione di lanciare lo strumento basato su intelligenza artificiale generativa più avanti nel corso dell’anno.

Huang aveva anche respinto le critiche dei giocatori, sostenendo che si sbagliassero. Nel frattempo, però, varie fonti hanno confermato che, allo stato attuale, la base di DLSS 5 sarebbe sostanzialmente un filtro di IA generativa con un controllo interno ancora molto limitato.

Secondo quanto riportato da diversi creator, La7 avrebbe rivendicato la proprietà del trailer e avrebbe iniziato a far segnalare i video che contenevano quelle immagini. Destin Legarie ha spiegato di aver pubblicato il suo video proprio il 16 marzo, che La7 avrebbe poi usato quel filmato il 4 aprile, e che in seguito anche il suo canale è stato colpito dal reclamo di copyright.

Anche il creator Scrubings ha riferito che La7 aveva rivendicato la proprietà del trailer di DLSS 5 e che i video con quel materiale venivano segnalati.

La risposta di YouTube, o quasi

Da parte di YouTube non è arrivata alcuna dichiarazione ufficiale. A Destin è stato risposto con il solito messaggio standard: aspettare 30 giorni perché il reclamante risponda. Un dettaglio elegante, soprattutto quando persino la fonte originale del contenuto è finita sotto contestazione.

Dopo alcune ore, La7 ha fatto marcia indietro e ha rilasciato tutti i video coinvolti nella disputa. Non è stato spiegato se si sia trattato di un errore, dell’iniziativa di un singolo dipendente troppo zelante o di un tentativo genuino di appropriarsi del contenuto. Piccole differenze procedurali, in fondo.

Il video di annuncio di Nvidia è tornato visibile sia in Italia sia nel resto del mondo. Stando alle estensioni di terze parti che tracciano queste cose, il filmato avrebbe ancora molti più dislike che like.

Anche Nvidia, per ora, non ha rilasciato commenti sulla vicenda dei reclami.