Joe Rogan ha commentato la recente polemica tra Jon Jones e la UFC durante il podcast Fight Companion registrato a Londra con Brendan Schaub. Al centro della questione c'è il compenso offerto a Jones per il match contro Alex Pereira in programma il 14 giugno.

Cosa è successo

Jon Jones, ex campione in due categorie, è rimasto deluso per essere stato escluso dal cosiddetto card della Casa Bianca. Secondo quanto riportato, Jones avrebbe detto che la UFC non si sarebbe spinta oltre i 15 milioni di dollari per il suo incontro con Pereira. Per lui quella cifra non era accettabile.

Il dibattito tra Rogan e Schaub

Durante la conversazione, Rogan ha riassunto la situazione come un semplice discorso di soldi: "Era una questione economica", ha spiegato, ricordando che Jones sosteneva che la controparte non volesse andare oltre i 15 milioni.

Schaub ha però sottolineato che Jones aveva già rifiutato in passato un'offerta più alta: circa 30 milioni per un incontro con Tom Aspinall. Da qui la sua osservazione che anche Jones ha una parte di responsabilità nella mancata chiusura di alcuni grandi match.

Le posizioni principali

  • Jones: non soddisfatto dell'offerta di 15 milioni per il match con Pereira.
  • UFC: secondo le ricostruzioni non avrebbe voluto superare quella cifra per quel card specifico.
  • Schaub: ricorda il rifiuto di 30 milioni per Aspinall e invita Jones a prendersi parte della responsabilità.
  • Rogan: sostiene che la presenza di Jones avrebbe avuto un impatto enorme sul card della Casa Bianca.

Perché Jones farebbe la differenza

Rogan ha spiegato che un match tra Jones e Pereira sarebbe significativo perché sarebbe valido per un titolo ad interim e perché Jones è ritenuto da molti il migliore di sempre. Secondo Rogan, se Jones fosse salito sullo stesso card della Casa Bianca, l'evento avrebbe guadagnato in importanza e attenzione mediatica.

In sintesi, il confronto resta incentrato su due punti principali: la cifra offerta e chi, tra le parti, ha contribuito a far sfumare l'accordo. Rogan difende la posizione di Jones sul valore che lui porta a un evento, mentre Schaub ricorda che anche Jones ha rifiutato proposte molto più alte in passato.

Rimane da vedere se le parti troveranno un nuovo punto d'incontro o se la disputa durerà fino alla prossima mossa ufficiale.