Un vecchio schizzo, nuove domande
Neil Druckmann ha deciso di fare un salto indietro nel tempo sui social, mostrando uno schizzo grezzo di quello che era il concept originale di The Last of Us. Il disegno risale al 2003, quando l’idea era ancora lontanissima dal diventare il gioco che conosciamo oggi. Per vedere la versione finale, infatti, bisognò aspettare il 2013.
Nella didascalia, Druckmann ha lasciato intendere che il viaggio del franchise non è ancora del tutto concluso. Nulla di apertamente rivelatore, naturalmente. Solo abbastanza per accendere il solito motore delle speculazioni, che nella community di The Last of Us non ha mai davvero avuto bisogno di carburante.
Cosa c’è stato finora
Il primo The Last of Us è arrivato su PlayStation 3 nel 2013 e ha raccolto più premi di qualunque altro videogioco per un certo periodo. Un risultato niente male per una storia ambientata in un’America devastata, con umanità al minimo e funghi decisamente troppo presenti.
Sette anni dopo è uscito The Last of Us Part II, affiancato nel tempo da riedizioni e dal breve prequel Left Behind. Nel gennaio 2023 è poi partita su HBO la prima stagione dell’adattamento live-action, che ha portato a casa a sua volta diversi premi. La serie ha diviso il pubblico, ma non è finita: una terza stagione non è ancora uscita ed è attesa, presumibilmente, per il prossimo anno.
Le parole di Druckmann
Il messaggio pubblicato da Druckmann su Instagram recitava, in sostanza:
Oggi ho riordinato il garage e ho ritrovato i miei schizzi originali del 2003 per una proposta di gioco su un uomo, sua figlia surrogata e un viaggio attraverso un’America distrutta. È stato un percorso incredibile. Sono grato per ogni parte di tutto questo, soprattutto per i pochi tratti che restano davanti a noi.
Il riferimento ai “pochi tratti” o, più liberamente, a ciò che resta sulla strada, è bastato per riempire internet di interpretazioni.
Cosa pensano i fan
Alcuni hanno letto il post come un riferimento ai prossimi episodi della serie TV. Altri, con una certa creatività e un tasso di ottimismo variabile, hanno scherzato sull’ennesima riedizione. I fan più affezionati, invece, continuano a sperare in qualcosa di più concreto: il ritorno di Factions oppure un recupero del progetto multiplayer a tema estrazione che era stato cancellato.
Per ora, però, non c’è alcuna conferma che il commento di Druckmann alluda a un nuovo capitolo videoludico o a un progetto segreto legato direttamente a The Last of Us. Naughty Dog sta lavorando a Intergalactic: Heretic Prophecy e, nel 2025, Druckmann ha anche confermato l’esistenza di un “gioco segreto” in sviluppo presso lo studio.
Insomma, il futuro del franchise resta volutamente sfumato. E, come spesso accade in questi casi, basta una frase vaga per far partire una settimana di teorie più o meno plausibili.