Da settimane l'incertezza domina molte città iraniane. Secondo alcuni resoconti, operazioni militari hanno interessato migliaia di siti e la connettività è stata ripetutamente interrotta, lasciando milioni di persone senza un canale ufficiale di allerta o informazioni aggiornate. In questo vuoto informativo, volontari e attivisti digitali hanno messo a punto una soluzione pratica: Mahsa Alert.

Che cos'è Mahsa Alert

Mahsa Alert è una piattaforma sviluppata da un gruppo guidato dall'organizzazione per i diritti digitali Holistic Resilience. Prende il nome in memoria di Mahsa Amini, la giovane la cui morte nel 2022 ha provocato vaste proteste. L'obiettivo pratico è semplice: offrire segnali utili su attacchi, evacuazioni e aree pericolose quando le fonti ufficiali non ci sono o non funzionano.

Come funziona

La piattaforma è disponibile come sito web e come app per Android e iOS. È stata progettata per essere leggera e utilizzabile su dispositivi con scarsa connettività. Funzioni principali:

  • Aggiornamenti offline: i dati possono essere scaricati in pacchetti molto piccoli (aggiornamenti tipici intorno ai 60-100 kilobyte) per permettere l'uso anche con connessioni intermittenti.
  • Notifiche: avvisi su evacuazioni o allerte emesse da forze esterne quando disponibili.
  • Overlay di attacchi confermati: punti sulla mappa che il team o investigatori OSINT hanno verificato tramite video, foto o segnalazioni inviate a un bot su Telegram.
  • Segnalazioni crowdsourced: gli utenti possono inviare report locali; ogni segnalazione viene sottoposta a verifica prima di comparire sulla mappa.
  • Layer aggiuntivi: telecamere CCTV, presunti posti di blocco, infrastrutture civili, ospedali, farmacie, luoghi religiosi e siti di proteste passate.

Verifica e limiti temporali

Il team effettua una due diligence sulle segnalazioni. Al momento esistono migliaia di report in backlog, alcuni non verificabili. Il progetto segnala che circa il 90 percento degli attacchi confermati è avvenuto in siti che erano già presenti sulla mappa come potenzialmente a rischio.

Diffusione e numeri

Mahsa Alert ha avuto una rapida crescita di utenti: l'app è passata da quasi zero a oltre 100.000 utenti attivi giornalieri in pochi giorni, e quest'anno sono stati registrati circa 335.000 utenti in totale. Dai dati minimi raccolti dal servizio risulta che una parte significativa degli accessi, circa il 28 percento, proviene dall'interno dell'Iran.

Minacce informatiche e copie fasulle

La piattaforma ha affrontato attacchi DDoS volti a metterla offline. Il team ha anche denunciato tentativi di compromissione del dominio e ha rilevato la comparsa di domini imitatori registrati nello stesso giorno: segni che qualcuno sta cercando di confondere gli utenti o danneggiare la reputazione del servizio.

Perché è importante e quali sono i limiti

Strumenti come Mahsa Alert sono utili in due modi: aiutano le persone a orientarsi durante le fasi di conflitto e possono costituire una base documentale per ricostruire eventi e attacchi verificati. Tuttavia, non possono sostituire un sistema governativo di allerta in tempo reale. La dipendenza da segnalazioni crowdsourced e dal lavoro di verifica volontaria introduce ritardi e limiti di copertura. Il team riconosce la mancanza di risorse e la speranza che, in futuro, la piattaforma non sia più necessaria come strumento di emergenza e possa invece trasformarsi per altri scopi di coordinamento civile.

Conclusione

Mahsa Alert non è la soluzione perfetta, ma è una risposta pratica a un problema concreto: quando mancano avvisi ufficiali e le reti sono instabili, volontari tecnologici hanno costruito uno strumento che fornisce informazioni geolocalizzate, verifica segnalazioni e funziona anche offline. Per molti iraniani, è diventato un punto di riferimento in tempi incerti.