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Secondo le autorità israeliane, nei raid notturni su Teheran l'Idf ha colpito e ucciso due figure di alto profilo del regime iraniano: Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, e Gholamreza Soleimani, comandante dell'unità Basij. La notizia è stata confermata dal ministro della Difesa Katz e rilanciata dai media. La situazione ha provocato allarmi missilistici, attacchi e reazioni diplomatiche in diversi Paesi della regione.
Chi sono i protagonisti
- Ali Larijani: considerato una delle figure più influenti del regime iraniano e descritto come leader di fatto in certe fasi. È stato indicato come uno degli obiettivi dei raid e, secondo i media, tra i responsabili della repressione delle proteste interne.
- Gholamreza Soleimani: comandante dell'unità Basij, forze che fanno parte dell'apparato di sicurezza iraniano. L'Idf afferma che le forze Basij sotto il suo comando hanno guidato operazioni di repressione durante le recenti manifestazioni in Iran.
- Katz: il ministro della Difesa israeliano che ha confermato la morte di Larijani, secondo i resoconti dei media israeliani.
- Ron Dermer: ex ministro e negoziatore israeliano richiamato da Netanyahu per trattare con il Libano; Dermer ha dichiarato di essere stato incaricato di condurre i colloqui.
Dettagli degli eventi
L'Idf ha annunciato un'ondata di attacchi mirati sia su obiettivi a Teheran sia, in contemporanea, su infrastrutture legate a Hezbollah a Beirut. I raid notturni avrebbero avuto come obiettivi figure politiche e militari di rilievo. Secondo l'Idf, l'eliminazione di Soleimani e Larijani si basa su informazioni di intelligence.
Reazioni immediate e contesto
- Larijani è apparso o è stato citato in un messaggio pubblicato sui suoi profili social; il testo riguarda una cerimonia funebre per soldati della Marina iraniana e richiama il ruolo dei caduti nell'assetto militare del Paese.
- L'annuncio ha innescato allarmi missilistici a Tel Aviv e nel centro di Israele; l'Idf ha dichiarato di aver attivato sistemi d'intercettazione.
- In parallelo sono stati segnalati attacchi con droni e razzi contro l'ambasciata Usa a Baghdad e bombardamenti aerei israeliani su quartieri di Beirut.
Cronologia sintetica della giornata
- 00:24 - L'Iran lancia un missile verso il nord di Israele; sirene e attivazione dei sistemi di difesa, senza feriti segnalati.
- 02:43-02:48 - Allerta missili e conferma di un'ondata di attacchi da parte dell'Idf su Teheran e Beirut.
- 03:31 - Attacco con droni e razzi contro l'ambasciata Usa a Baghdad; intercettazioni della difesa e un impatto che ha causato esplosione.
- 03:54 - Aerei israeliani bombardano tre quartieri di Beirut, con danni a edifici residenziali e uso di artiglieria in aree meridionali.
- 05:00 - Esplosioni segnalate a Dubai e Doha dopo un allarme missilistico rivolto ai residenti.
- 07:42 - Le Guardie Rivoluzionarie iraniane annunciano l'arresto di 10 presunte spie straniere.
- 07:43 - Un civile pakistano muore ad Abu Dhabi per schegge da un missile intercettato.
- 08:56 - La Cina prende atto delle spiegazioni degli Stati Uniti su un possibile rinvio di una visita del presidente statunitense.
- 10:19 - Ron Dermer conferma di essere stato incaricato da Netanyahu di trattare con il governo libanese.
- 10:28-11:11 - Katz conferma la morte di Larijani; nei profili social compaiono comunicazioni attribuite a Larijani.
Implicazioni e reazioni internazionali
La catena di eventi ha evidenziato una rapida escalation regionale: attacchi a Teheran e Beirut, contro-misure difensive e ripercussioni diplomatiche. La Francia ha convocato un nuovo consiglio di difesa e sicurezza nazionale per valutare la situazione. Diversi paesi del Golfo hanno registrato allarmi e conseguenze civili.
Perché conta
Se confermate, le eliminazioni di figure politiche e militari di alto livello possono ridefinire equilibri interni iraniani, influenzare la capacità di repressione delle proteste e aumentare il rischio di ritorsioni su scala regionale. Allo stesso tempo, i negoziati tra Israele e Libano, la posizione delle forze non statali come Hezbollah e le risposte diplomatiche di paesi terzi renderanno il quadro ancora più complesso.
Continueremo a seguire gli sviluppi e a riportare aggiornamenti verificati.