Tajani: ora contano economia e stabilità
Dopo il referendum, secondo Antonio Tajani, non c’è spazio per fantasie da crisi di governo. Il ministro degli Esteri ha spiegato che nessuno pensa a elezioni anticipate e che, semmai, si stanno perdendo ore preziose nei dibattiti sul dopo voto.
Intervenendo in videocollegamento con Bruno Vespa al Forum della Cucina italiana, nella masseria Li Reni a Manduria, Tajani ha riconosciuto che un risultato negativo produce inevitabilmente dei contraccolpi. Ma, ha aggiunto con una certa dose di realismo istituzionale, adesso il punto è un altro: lavorare sulle questioni economiche.
Tra le priorità indicate dal ministro:
- far crescere l’economia
- evitare che la crisi energetica pesi sulle imprese
- ridurre la pressione fiscale
- continuare ad aumentare il Pil
- contenere eventuali nuovi contraccolpi
Salvini: governo fino alla fine della legislatura
Più diretto il messaggio di Matteo Salvini, che intervenendo a distanza a un evento del Giornale a Milano ha ribadito che il governo andrà avanti fino a fine legislatura, senza dubbi né tentennamenti. Un quadro di grande serenità, almeno nelle dichiarazioni pubbliche, che in politica vale quasi come una notizia.
Il vicepremier e ministro dei Trasporti ha anche chiesto di sospendere immediatamente il Green Deal e, allo stesso tempo, di fermare il patto di stabilità. Secondo Salvini, infatti, non è il momento per “bizzarrie” o capricci ideologici su energia e lavoro.
Ha poi sostenuto che si sarebbe già aspettato l’abolizione del Green Deal e la sospensione delle regole del patto di stabilità, perché per l’Unione europea servono più rapidità e più buonsenso.