I Celtics si prendono il posto nei playoff
I Boston Celtics sono ufficialmente una squadra da playoff. La vittoria per 114-99 sul campo degli Charlotte Hornets ha portato la squadra di Joe Mazzulla a quota 50 successi e ha certificato l’accesso diretto alla postseason. Niente calcoli dell’ultimo minuto, una rarità che in NBA viene ancora presentata come se fosse una complessa operazione finanziaria.
A fare la differenza è stata soprattutto la miglior versione di Jayson Tatum dopo l’infortunio: 32 punti e 5 triple su 10 tentativi.
Una stagione che doveva essere di passaggio
L’anno, almeno sulla carta, avrebbe dovuto essere complicato per la franchigia più titolata della lega. Senza il suo giocatore migliore per un periodo, Boston ha invece retto l’urto, trovato continuità e restato stabilmente nella parte alta della classifica a Est.
Con il rientro di Tatum, la squadra torna ad avere un profilo da candidata a tutto nei playoff. E per chi parlava di “stagione di transizione”, Jaylen Brown ha risposto con la solita delicatezza da social network: “50 vittorie in un anno di transizione”, ha scritto su X dopo la partita.
Tatum si avvicina alla sua versione migliore
Se Tatum continuerà a giocare così, il discorso cambia parecchio. Contro Charlotte ha prodotto una gara molto forte in attacco e ha chiuso con il 50% dall’arco, ma il dato più interessante è stato il suo coinvolgimento nel gioco: 8 assist e un impatto evidente su entrambe le metà campo.
Con lui sul parquet, i Celtics hanno chiuso con un plus-minus di +15, il migliore della squadra nella serata.
Alle sue spalle, Boston ha ricevuto contributi importanti anche da altri giocatori:
- Payton Pritchard ha segnato 28 punti in un ottimo momento di forma
- Neemias Queta ha firmato 17 punti e 8 rimbalzi
- Hugo González ha chiuso con 3 punti, 3 rimbalzi e 1 recupero
Caccia al secondo posto a Est
I Celtics restano al secondo posto nella classifica della Eastern Conference con un record di 50 vittorie e 24 sconfitte. Sono a quattro successi di distanza dai Pistons e devono anche guardarsi le spalle dai Knicks, terzi e staccati di due partite e mezzo. Insomma, la parte divertente della stagione sta arrivando, proprio ora che Boston sembra aver ritrovato il suo uomo principale.