La polizia giapponese ha deciso di puntare su una creatrice virtuale per far passare un messaggio molto concreto: guidare più piano nelle zone residenziali. La scelta è caduta su AZKi, VTuber famosa per la musica e attiva nel gruppo Hololive.
Chi è AZKi e perché è stata scelta
AZKi è una delle voci più riconoscibili della scena VTuber musicale. Conta oltre 1,31 milioni di iscritti sul suo canale YouTube ed è nota per le sue performance canore, i live stream e i contenuti originali. È una figura popolare, in grado di raggiungere un pubblico ampio e giovane, proprio il tipo di pubblico che la polizia vuole coinvolgere per motivi di sicurezza stradale.
Qual è il messaggio ufficiale
In un post promozionale legato alla campagna, AZKi ha spiegato la misura in modo chiaro: "A partire dal 1 settembre 2026, il limite di velocità nelle strade residenziali sarà ridotto da 60 km/h a 30 km/h. Per proteggere pedoni e ciclisti, rallentate quando guidate nelle aree residenziali."
Cosa prevede la campagna
- Un video promozionale verrà pubblicato sul canale ufficiale della prefettura di Kagawa nel corso di marzo.
- Saranno affissi manifesti in tutta la regione per rinforzare il messaggio.
Sì, può sembrare futuristico vedere una persona virtuale al fianco della polizia, ma l'obiettivo è chiaro: raggiungere più persone possibile con informazioni sulla sicurezza.
Non è una prima volta per i virtuali nelle campagne pubbliche
Questa non è la prima volta che personaggi virtuali o insoliti vengono coinvolti in iniziative reali. Alcuni esempi recenti includono:
- Kizuna AI, che ha lavorato con le autorità turistiche giapponesi per promuovere il paese all'estero.
- Sakura Miko di Hololive, nominata capo onorario dei vigili del fuoco per una campagna di sensibilizzazione.
- La nomina di un gatto calico come capo stazione, avvenuta a gennaio, a dimostrazione che le autorità talvolta scelgono strade non convenzionali per attirare attenzione.
Con AZKi in veste di ambasciatrice per la regolamentazione del traffico, la polizia spera di rendere le strade più sicure. Il mezzo è diverso, ma il messaggio è semplice: più attenzione alla guida nelle aree dove vivono le persone.