Kimi Antonelli ha centrato domenica il suo secondo successo stagionale nel Gran Premio del Giappone 2026, portandosi a +9 su George Russell in classifica piloti. Russell ha chiuso quarto a Suzuka, mentre Oscar Piastri, partito soltanto dopo aver mancato le prime due gare dell’anno, ha completato una gara molto forte al secondo posto. Sul podio anche Charles Leclerc, terzo con la Ferrari.

Ecco i miei voti ai piloti per l’intero fine settimana di Suzuka.

I voti dei piloti

Kimi Antonelli - 8,5

Antonelli arrivava in Giappone con l’inerzia del primo successo in Cina e si è subito confermato veloce. In qualifica ha avuto la meglio sul compagno di squadra George Russell, ma un’altra partenza complicata lo ha fatto scivolare indietro fino al sesto posto. La macchina aveva passo, certo, ma senza la fortuna della safety car la vittoria non sembrava davvero alla portata.

Oscar Piastri - 9

Quando riesce a prendere il via, tende a fare cose serie. Piastri è stato immediatamente competitivo e ha beneficiato già dal venerdì dei problemi di affidabilità di Lando Norris. Detto questo, il suo via è stato eccellente, tanto da infilare entrambe le Mercedes alla prima curva e poi gestire il ritmo nel primo stint. Peccato per il tempismo della safety car, perché senza quel fattore avrebbe potuto anche strappare la vittoria domenica.

Charles Leclerc - 8

Sempre davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton fin dall’inizio, pur con una Ferrari che non ha convinto nessuno dei due. In qualifica è stato molto veloce e, nonostante abbia sminuito il suo ultimo giro, avrebbe anche potuto insidiare Piastri per il secondo posto. Partenza brillante anche in gara, battaglie ruota a ruota di alto livello e qualche momento molto vicino al contatto con Hamilton. Ha difeso il podio da Russell fino alla bandiera a scacchi.

George Russell - 7

Velocità, come prevedibile, non gli è mancata. Però da quando è stata introdotta quella piccola modifica alla sospensione in qualifica, Russell ha perso un po’ di consistenza sul ritmo. Anche per lui partenza non brillante, meno disastrosa di quella di Antonelli ma abbastanza per complicarsi la vita. La safety car lo ha penalizzato, e comunque non è riuscito a trovare il varco per superare Leclerc per il terzo posto.

Lando Norris - 8

Considerando che in alcune sessioni ha praticamente fatto a malapena un giro, tra problemi di affidabilità e una batteria forse rimasta con le ultime gocce di energia, questa è stata una buona rimonta. Il ritmo migliore c’era sicuramente, ma senza prove reali a pieno carico prima della gara, il bilancio per il Giappone è più che dignitoso.

Lewis Hamilton - 6

Mai davvero a suo agio sulla Ferrari. Tra prove e qualifica ha faticato con una vettura nervosa e non ha mai dato l’impressione di avere Leclerc sotto controllo nel weekend. Ha comunque preso parte ad alcune battaglie e non ha certo intenzione di farsi mettere da parte dal compagno di squadra, con conseguenti duelli abbastanza divertenti.

Pierre Gasly - 9

Il mio pilota del weekend, insieme a Piastri. L’Alpine resta una macchina complicata, ma Gasly ha sfruttato tutta la sua esperienza per essere il migliore degli altri in qualifica e poi reggere bene anche in gara, nonostante Max Verstappen gli fosse praticamente addosso per buona parte del Gran Premio.

Max Verstappen - 6

Un altro weekend in cui la macchina non ha aiutato. Un aggiornamento piuttosto corposo alla Red Bull non ha cambiato granché, e a questo si sono aggiunti nuovi commenti che hanno riacceso le domande sul suo futuro. Una combinazione poco elegante, se non altro.

Liam Lawson - 7

Piuttosto anonimo, in realtà. Un problema strano all’ala anteriore gli ha impedito di entrare in Q3 come il compagno di Racing Bulls Arvid Lindblad, ma Lawson non ha mai davvero brillato. La safety car gli ha regalato un pit stop economico e un salto nei punti, dove è riuscito a tenere dietro Esteban Ocon per il nono posto.

Esteban Ocon - 7

Bentornato nei punti, Esteban. Weekend decisamente migliore per il francese. Nulla di clamoroso, ma è passato in Q2 e in gara ha mostrato più passo del compagno di squadra Haas Oliver Bearman, che fin qui nel 2026 lo aveva spesso messo in ombra.

Nico Hülkenberg - 6

Un errore gli è costato la possibilità di lottare per la Q3, e una sosta troppo tardiva gli ha impedito di sfruttare davvero la safety car in gara. Un’altra occasione persa per il pilota Audi, che a Suzuka poteva fare di più.

Isack Hadjar - 6

La buona notizia è che Hadjar non sembra vittima della classica maledizione del secondo sedile Red Bull. La cattiva è che, semplicemente, la macchina non sta rendendo quanto dovrebbe. Ha battuto Verstappen in qualifica, ma in gara ha sofferto parecchio.

Gabriel Bortoleto - 6

Seconda partenza in top 10 dell’anno, poi rovinata da uno scatto al via piuttosto complicato. In gara ha recuperato qualcosa, ma nel finale è calato.

Arvid Lindblad - 8

Pochissimi giri a disposizione nelle libere, Verstappen eliminato da lui in Q2 e ottimo avvio al Gran Premio. Nelle prime fasi ha tenuto dietro Hadjar, ma alla fine la sua corsa è stata compromessa dalla safety car.

Carlos Sainz - 6

Un taglio di capelli nuovo non è bastato a riportarlo nei punti per la seconda gara consecutiva. Però la sensazione è che abbia spremuto quasi tutto quello che poteva dalla Williams che aveva a disposizione. Niente miracoli, ma nemmeno sprechi evidenti.

Franco Colapinto - 4

Dopo l’ottima gara in Cina, il ribaltone è stato rapido. Colapinto non si è mai davvero trovato con la Alpine, e il rallentamento molto brusco alla Spoon Curve, che ha preceduto il botto da 50G di Ollie Bearman, è un promemoria piuttosto severo di quanto la Formula 1 moderna non lasci spazio agli errori.

Sergio Perez - 7

Weekend iniziato male, con un contatto con la Williams di Alex Albon e le solite lamentele su problemi vaghi di deploy. Però ha battuto in qualifica il compagno Cadillac Valtteri Bottas e in gara è arrivato davanti a entrambe le Aston Martin.

Fernando Alonso - 7

Per la prima volta quest’anno ha visto il traguardo. Forse è l’unica nota davvero positiva che Alonso e Aston Martin possono portarsi via da Suzuka. Adesso avranno bisogno di qualche settimana per respirare prima del Gran Premio di Miami.

Valtteri Bottas - 6

Nonostante un aggiornamento sulla vettura e qualche segnale di miglioramento, a Suzuka Perez ha avuto la meglio su di lui.

Alex Albon - 5

Un altro weekend complicato, con messaggi radio piuttosto criptici in qualifica che lasciano intendere che in casa Williams non tutto stia filando liscio. In gara ha praticamente sacrificato la propria corsa per una sessione di test.

Lance Stroll - 5

Secondo anno consecutivo in ultima posizione in qualifica al Gran Premio del Giappone, e per gran parte del weekend è rimasto incollato al fondo del gruppo prima che Aston Martin ritirasse la vettura.

Oliver Bearman - 4

Fin qui uno dei protagonisti della stagione, in Giappone è andato tutto storto. Eliminato in Q1 per un sospetto problema tecnico, non ha brillato nemmeno quando ha potuto girare. L’incidente in gara non è stato colpa sua, ma forse poteva valutare meglio la velocità d’ingresso. Facile dirlo a posteriori, naturalmente. La buona notizia è che è uscito illeso da un impatto enorme e avrà tempo per recuperare prima del ritorno in pista all’inizio di maggio.