Pensieri in libertà sulla settimana NBA.

Quando la palla della vittoria è scesa nella retina, molti avranno pensato che fosse una normale conclusione di partita. Invece quello che ha fatto Victor Wembanyama è qualcosa che cambia il modo in cui guardiamo il basket. Anche Oso Ighodaro, giovane centro dei Phoenix Suns, probabilmente non si aspettava che un 2,28 potesse alzarsi dalla media, arrestarsi e tirare per decidere la partita. Wembanyama sta costruendo una traiettoria che va oltre i premi individuali: il confronto è con i grandi che hanno lasciato un segno nel gioco.

San Antonio Spurs: organizzazione, scelte e un po' di fortuna

I San Antonio Spurs tornano ai playoff dopo sei anni. Dietro questo risultato ci sono una società solida, scelte di roster ponderate e anche un elemento di fortuna: talento come quello di Wembanyama non si trova spesso. Il paragone con campioni del passato serve a capire il livello: ci sono tratti che ricordano Tim Duncan, David Robinson o idee difensive che richiamano figure come Bill Russell. Ma oltre al talento, conta la serietà dell'ambiente e dei giocatori.

Risultato stagionale significativo: gli Spurs hanno dimostrato grande continuità, chiudendo con un tasso di vittorie che sfiora il 74,3%.

LeBron James: il miglior contropiedista della lega

La statistica che sorprende è questa: a 41 anni e nella sua ventitreesima stagione, LeBron James è il primo della NBA per punti segnati in contropiede, con circa 5,7 punti a partita. Numeri che riflettono la sua capacità di incidere ancora a livelli altissimi. Le medie di questa stagione parlano chiaro: intorno a 21,3 punti, circa 7 assist e 6 rimbalzi a partita. Il tiro da tre non è ai livelli migliori (intorno al 31%), ma il suo impatto rimane enorme ogni volta che scende in campo.

Denver Nuggets: luci e ombre

I Nuggets stanno attraversando una fase incerta. Negli ultimi dieci incontri hanno raccolto 5 vittorie e 5 sconfitte, ma il calendario non li ha aiutati: hanno giocato dieci partite in diciotto giorni, con otto partite inserite in quattro sequenze di back-to-back.

Attualmente occupano una non brillante sesta posizione nella Western Conference. Se nelle prossime settimane dovessero accumulare altri passi falsi, l'approdo ai playoff potrebbe diventare meno scontato. A inizio stagione si sperava che elementi come Bruce Brown, Tyus Jones e Tim Hardaway Jr. potessero rafforzare la panchina, mentre la crescita di Christian Braun è stata frenata dagli infortuni.

Punti di forza e debolezze

  • Punto di forza: i Nuggets sono fra le squadre migliori in termini di efficienza offensiva.
  • Punto debole: difensivamente sono tra le ultime, al ventiduesimo posto per efficienza difensiva.
  • Problemi ricorrenti: marcatura sul portatore di palla avversario quando è una guardia, protezione del ferro non sempre all'altezza, close out sulle ali troppo lenti e qualche disattenzione nella difesa in transizione.

In vista dei playoff questi aspetti possono pesare. La qualità offensiva c'è, ma senza una difesa solida il percorso potrebbe complicarsi.

Alla prossima settimana.