La proposta di Zelensky

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto alla Russia di accettare una cessazione reciproca degli attacchi contro gli impianti energetici, sostenendo che questa scelta potrebbe contribuire ad attenuare la crisi petrolifera globale aggravata dalla guerra in Medio Oriente. Un piccolo dettaglio, per una volta: fermare i colpi sulle infrastrutture potrebbe avere effetti più utili di tanta retorica.

Parlando con i giornalisti il 30 marzo 2026, Zelensky ha spiegato la posizione di Kiev in modo diretto:

  • se la Russia è pronta a smettere di colpire gli impianti energetici ucraini,
  • l’Ucraina non risponderà attaccando il settore energetico russo.

La dichiarazione arriva nel quadro di una guerra che continua a pesare non solo sul fronte militare, ma anche sugli equilibri energetici internazionali. E quando il prezzo dell’instabilità sale, a pagare sono quasi sempre tutti gli altri.