Una missione lunare con impronta italiana
Dalla firma dell’accordo tra Italia e Stati Uniti a Washington arriva una novità che, per una volta, non resta nel registro delle intenzioni: un astronauta italiano andrà a camminare sulla Luna. Lo prevede l’intesa sottoscritta dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, con delega allo spazio, e dall’amministratore capo della Nasa Jared Isaacman.
Il ruolo di Asi e del modulo Mph
A renderlo noto è stato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, in un messaggio su X. Secondo Valente, la cooperazione tra Nasa e Asi si rafforza ulteriormente e porterà alla realizzazione di un campo base sulla Luna, oltre alla presenza di un astronauta italiano sulla superficie lunare.
L’accordo ha anche un effetto molto concreto: il modulo abitativo italiano per la Luna, Mph, entra a far parte del programma Artemis come elemento integrato. Insomma, non solo partecipazione simbolica, ma un tassello tecnico nel progetto di ritorno sulla Luna.
Valente ha sottolineato che competenza e tecnologia italiane aprono nuove possibilità nell’esplorazione spaziale, una formula diplomatica che, in questo caso, coincide piuttosto bene con il risultato annunciato.