La Nasa ha spostato per la seconda volta in un anno il suo enorme razzo verso la rampa di lancio, con l'obiettivo di inviare quattro astronauti in un giro di prova intorno alla Luna il mese prossimo.
Cosa sta succedendo
Se le riparazioni recenti reggono e non capita qualche imprevisto, il veicolo Space Launch System potrebbe partire dalla Kennedy Space Center in Florida già il 1° aprile.
L'equipaggio e la missione
- Equipaggio: tre americani e un canadese, entrati in quarantena questa settimana a Houston.
- Obiettivo: un fly-around lunare con ritorno diretto sulla Terra, non un allunaggio.
Il trasferimento del razzo
Il razzo, alto 98 metri, è stato trasportato per 6,4 chilometri su un enorme crawler utilizzato fin dall'epoca dell'Apollo. Il trasferimento notturno, previsto in circa 12 ore, ha subito alcune ore di ritardo a causa del vento forte.
Perché c'era stato un ritardo
La missione era già slittata perché si erano verificati perdite di idrogeno e tubazioni dell'elio intasate. Mentre le perdite di idrogeno sono state sistemate direttamente sulla rampa, il problema dell'elio è stato risolto solamente nel Vehicle Assembly Building, il che ha costretto Nasa a riportare il razzo indietro alla fine di febbraio per ulteriori interventi.
Contesto storico e programma Artemis
- L'ultima volta che astronauti umani sono stati sulla Luna è stata la missione Apollo 17 nel 1972.
- Il programma Artemis punta a un allunaggio con due persone nel 2028.
Modifiche alla tabella di marcia
Il nuovo amministratore della Nasa ha annunciato una revisione del programma: verrà inserito un volo di prova aggiuntivo in orbita terrestre. Questo volo è stato nominato Artemis III, mentre l'allunaggio con equipaggio viene spostato a Artemis IV. L'amministratore sta puntando a uno o forse due allunaggi nel 2028.
Questioni di sicurezza e fornitori privati
L'Ufficio dell'Ispettore Generale della Nasa aveva avvertito che servirebbe un piano di salvataggio per le missioni lunari, in particolare perché l'atterraggio vicino al polo sud lunare sarà più rischioso rispetto alle zone equatoriali esplorate durante le missioni Apollo, a causa del terreno più accidentato.
Le aziende incaricate dei lander, in particolare SpaceX e Blue Origin, stanno accelerando i loro lavori per cercare di rispettare l'obiettivo temporale del 2028.
In breve: il razzo è tornato in rampa, l'equipaggio è in quarantena e ci sono ancora controlli da fare. Se tutto va secondo i piani, vedremo il decollo il mese prossimo. Se no, beh, torneranno al Vehicle Assembly Building per altri aggiustamenti.