Alcaraz accelera per non farsi raggiungere

Carlos Alcaraz ha deciso di muoversi in anticipo. L’uscita al terzo turno del Masters 1000 di Miami, arrivata mentre Jannik Sinner continuava la sua corsa verso il Sunshine Double, ha rimesso lo spagnolo davanti a una realtà piuttosto semplice: se vuole tenere a distanza l’italiano, deve cominciare subito a lavorare sulla terra rossa.

E così ha fatto. Mentre Sinner era ancora alle prese con il torneo americano e con la pioggia di Miami, Alcaraz si allenava già sotto il sole, vicino a casa, approfittando di qualche giorno in più per preparare la stagione sul rosso. Una rarità quasi commovente nel tennis moderno: tempo guadagnato, non solo tempo perso.

Allenamenti a Murcia, in famiglia e con qualche curiosità di troppo

Lo spagnolo si sta preparando sui campi del Real Sociedad Club de Campo Murcia, a El Palmar. Tutto è stato documentato su X da Antonio Hernandez, direttore della comunicazione del club murciano.

L’ambiente, almeno per ora, è quello che Alcaraz cerca di più: tranquillo, familiare, protetto. Niente clamore inutile, niente scenografie da tour mondiale. Solo allenamento, parenti nei dintorni e qualche curioso in tribuna, richiamato dalla presenza del numero uno del ranking e dal solito effetto calamita che si porta dietro.

Durante la giornata di lavoro, Alcaraz ha incrociato anche Martin Landaluce, una delle sorprese di Miami, dove il giovane spagnolo è arrivato ai quarti di finale partendo dalle qualificazioni. E, a fine sessione, Carlitos ha perfino sorpreso chi era lì a guardarlo: ha sistemato il campo da solo, quasi a ricordare i tempi in cui era soltanto un ragazzino con la racchetta in mano e meno occhi puntati addosso.

La classifica si stringe

La pressione di Sinner si fa sentire eccome. Dopo il successo nel Sunshine Double, l’altoatesino ha più che dimezzato il distacco in classifica: tra i due ora ci sono soltanto 1190 punti.

Per Alcaraz, il problema non è solo difendere il primato. Sulla terra battuta, nel 2024, ha messo insieme 4300 punti grazie ai titoli conquistati a Montecarlo, Roma e Roland Garros. Un bottino pesante, che ora dovrà difendere quasi interamente.

Sinner, invece, parte da una situazione diversa. Ha un margine di punti da proteggere molto più ridotto, anche perché il suo ritorno in campo è arrivato solo agli Internazionali d’Italia dopo i tre mesi di stop legati al caso Clostebol. Insomma, la pressione esiste per entrambi, ma non è distribuita in modo particolarmente elegante dal calendario. Il tennis, come al solito, non è famoso per la sua sensibilità.

Montecarlo come test, non come destinazione finale

Per Sinner, però, dopo lo sforzo negli Stati Uniti, ora viene il momento di ricaricare le batterie. Il numero uno italiano ha ammesso di non avere grandi aspettative per il Masters 1000 di Montecarlo, che inizierà il 5 aprile e finirà il 12.

Dopo la finale vinta contro Lehecka a Miami, Sinner ha spiegato che il passaggio alla terra rossa richiede prima di tutto un recupero fisico adeguato. Il suo piano è chiaro: qualche giorno di pausa, poi di nuovo allenamenti sul rosso, a partire da giovedì, se le condizioni fisiche lo permetteranno.

Ha anche definito Montecarlo un appuntamento importante, ma soprattutto un torneo di preparazione per il resto della stagione. In pratica, niente proclami inutili: prima si controlla il corpo, poi si pensa ai risultati. Un approccio quasi rivoluzionario, almeno per chi ama complicarsi la vita.

Se starà bene, Sinner potrebbe anche sfruttare il doppio con Zizou Bergs per prendere confidenza con le condizioni del principato e arrivare il più pronto possibile all’appuntamento.

Nel frattempo, Alcaraz continuerà ad allenarsi vicino casa prima di trasferirsi a Montecarlo venerdì prossimo. La sfida per il numero uno sulla terra rossa è già iniziata, anche se il primo colpo ufficiale dovrà ancora essere giocato.