Un finale di partita con più fumo che fuochi d'artificio
La serata tra Los Angeles Lakers e Orlando Magic è rimasta impressa per due motivi: il tiro da tre all'ultimo secondo di Luke Kennard che ha deciso il 105-104, e un acceso scambio di parole tra Luka Dončić e il centro dei Magic Goga Bitadze.
Cosa è successo in campo
Durante una delle fasi finali, i due giocatori si sono insultati a vicenda e gli arbitri hanno assegnato una tecnica a entrambi. La situazione per Dončić è stata particolarmente delicata: si trattava della sua sedicesima tecnica stagionale, circostanza che avrebbe dovuto comportare una squalifica automatica per un turno. Il giorno successivo però la NBA ha deciso di annullare quella tecnica, evitando la sospensione.
La discussione di Horry e l'intervento su Green
Robert Horry, ex giocatore dei Lakers e oggi commentatore televisivo, ha sollevato il tema di come vengono assegnate le tecniche, insinuando che certi giocatori ricevano trattamenti diversi. Nella sua critica ha menzionato implicitamente Draymond Green come esempio di comportamento tollerato quando rivolto agli arbitri.
- Horry ha detto che alcuni giocatori possono discutere con i fischietti senza subire conseguenze, mentre per un litigio fra avversari spesso arriva subito la doppia tecnica.
- Secondo lui, questi provvedimenti finiscono per togliere soldi ai giocatori.
La risposta di Draymond Green
Su The Draymond Green Show Green ha preso la parola e ha difeso la reazione di Dončić: ha raccontato che Bitadze avrebbe rivolto a Dončić una minaccia che coinvolgeva la famiglia, e che a quel punto il ventenne superstar ha risposto. Green ha detto che una reazione del genere è comprensibile quando viene oltrepassata una linea personale.
Allo stesso tempo Green ha espresso fastidio per essere stato tirato in mezzo da Horry. Ha sottolineato con decisione che non usa attacchi contro le famiglie degli avversari e che quella linea non la oltrepasserebbe mai. In sostanza: difende la risposta a insulti personali, ma non approva attacchi che coinvolgono i cari.
Qualche considerazione finale
Il trash-talking è parte del gioco, ma esiste una linea che la maggior parte dei giocatori e degli osservatori considera intoccabile: gli attacchi alla famiglia. In questo caso la NBA ha ritenuto opportuno tornare sulla decisione e rescindere la tecnica comminata a Dončić.
È utile distinguere due situazioni: discutere con un arbitro è comportamento antisportivo e viene sanzionato; rispondere a un insulto personale, specialmente se è una minaccia, può essere visto come una reazione umana. La decisione della lega di annullare la tecnica sembra aver riconosciuto proprio questa differenza.