La partita

Una sera dopo aver superato i Washington Wizards 120-101, i Los Angeles Lakers si sono trovati davanti un test più serio: i Cleveland Cavaliers, squadra che in molti considerano una vera candidata alle Finals NBA. Luka Dončić è rientrato dopo la sospensione automatica di una gara scattata per il suo 16º fallo tecnico stagionale, mentre il veterano Marcus Smart ha saltato la quinta partita consecutiva per un problema alla caviglia.

I Cavaliers sono partiti meglio, segnando i primi sei punti della gara. Quando si sono portati avanti 26-19 a 3:10 dalla fine del primo quarto, la serata sembrava poter prendere una piega scomoda per Los Angeles. Poi, però, i Lakers hanno acceso l’interruttore. E, come spesso accade quando una squadra decide di farlo, la partita si è fatta molto meno equilibrata.

Nel secondo quarto L.A. ha dominato 33-19, andando all’intervallo sul 65-53. Poi è arrivato il terzo periodo, con 45 punti messi a referto dai Lakers, e a quel punto la gara era sostanzialmente chiusa. I Cavs sono tornati fino a -14 a metà dell’ultimo quarto, ma solo per concedersi un breve momento di speranza prima della resa finale.

Il 127-113 conclusivo racconta una vittoria che per certi versi sorprende, ma che per altri sembra ormai la nuova normalità. I Lakers hanno avuto un periodo lungo di altalena tra dicembre, gennaio e febbraio, ma nelle ultime settimane stanno giocando come una squadra ben diversa. E i risultati iniziano a sembrare meno casuali e più coerenti, il che per una franchigia di questo livello è già una notizia.

Los Angeles ha chiuso con il 54,2% al tiro e il 41,9% da tre, oltre al solito vantaggio notevole ai liberi, dove ha realizzato 10 canestri in più di Cleveland. Solo 12 palle perse e 26 assist completano il quadro di una squadra che ha condiviso bene il pallone e si è divertita parecchio nel farlo.

Con questo successo i Lakers salgono a 50-26 e si avvicinano al terzo posto della Western Conference. Hanno due gare di vantaggio sui Denver Nuggets quarti. Hanno chiuso marzo con un record di 15-2 e, a questo punto, l’idea che possano essere veri contendentia al titolo non suona più come una forzatura narrativa.

Pagelle dei Lakers

Jake LaRavia: A

LaRavia ha scelto un momento eccellente per interrompere, almeno per una sera, il suo lungo momento offensivo opaco. Ha messo a segno tutti e cinque i tiri tentati, compresi due triple, chiudendo con 14 punti. In 38 minuti ha aggiunto anche sette rimbalzi e una palla recuperata.

È stata la sua gara con più punti dal 28 febbraio, oltre alla prima da quella data in cui ha segnato almeno due triple. È stata anche l’unica partita di marzo in cui è andato in doppia cifra.

Deandre Ayton: A-

Contro due lunghi come Jarrett Allen ed Evan Mobley, i Lakers avevano bisogno di un Ayton fisico, presente e verticale. È esattamente quello che hanno ottenuto.

Ayton è rimasto coinvolto per tutta la partita anche in attacco, chiudendo con 18 punti grazie a un ottimo 8 su 13 al tiro. Ha aggiunto nove rimbalzi, un assist, una palla recuperata e una stoppata in 28 minuti.

Per confronto, Allen ha messo insieme 18 punti ma soltanto quattro rimbalzi, mentre Mobley si è fermato a sei punti con appena quattro tentativi dal campo in 22 minuti. Numeri che raccontano abbastanza bene chi ha vinto la battaglia vicino a canestro.

Austin Reaves: B-

Non è stata una partita particolarmente pulita per Reaves. Nel primo tempo ha chiuso con 2 su 8 dal campo e, anche se è migliorato un po’ dopo l’intervallo, il tabellino finale dice 6 su 16 al tiro e 2 su 9 da tre. In 37 minuti ha totalizzato 19 punti, sei rimbalzi, quattro assist, due recuperi, una stoppata e cinque palle perse.

Detto questo, dall’altra parte del campo ha contribuito a contenere il pericoloso quintetto base di Cleveland. Donovan Mitchell, che arrivava con una media di 28 punti a partita, si è fermato a 10, mentre James Harden ha segnato un più tranquillo 17 punti.

LeBron James: C+

Alla prima azione della gara, James ha respinto una conclusione al ferro di Donovan Mitchell. Non ha dovuto prendersi il peso dell’attacco sulle spalle per lunghi tratti, ma nel primo tempo ha comunque distribuito cinque assist contribuendo a far prendere il controllo ai Lakers. In 31 minuti ha chiuso con 14 punti, frutto di un 4 su 8 dal campo e di un 5 su 6 ai liberi, oltre a cinque rimbalzi, sei assist, una palla recuperata e una stoppata.

Il dato più interessante è che i Lakers hanno battuto una squadra molto forte come Cleveland con James apparentemente in gestione per gran parte della serata, e con Reaves poco brillante al tiro. Non è proprio il tipo di dettaglio che una squadra concede per caso.

Luka Dončić: A+

Dončić ha spinto i Lakers al margine decisivo con 20 punti nel solo primo tempo. In una fase della stagione avrebbe potuto incendiare subito la gara e poi rallentare, ma nelle ultime settimane quella versione intermittente sembra molto meno presente.

Ha aggiunto altri 15 punti nel terzo quarto e ha toccato quota 40 per la terza partita consecutiva, oltre che per la 16ª volta in stagione. Alla fine ha chiuso con 42 punti, sigillando il tutto con una schiacciata a due mani in contropiede che ha colto un po’ tutti di sorpresa, probabilmente lui compreso.

Sette delle sue 16 partite da almeno 40 punti in stagione sono arrivate a marzo, mese in cui ha viaggiato a 37,5 punti di media con il 49,2% dal campo e il 39,2% da tre.

Contro Cleveland ha chiuso con 13 su 26 al tiro, 6 su 13 da oltre l’arco e 10 su 10 ai liberi. Ha aggiunto 12 assist, cinque rimbalzi e due recuperi, senza perdere nemmeno una palla.

Rui Hachimura: A-

Hachimura ha portato punti importanti dalla panchina in meno minuti del solito. Ha segnato 14 punti con 6 su 8 al tiro e 2 su 3 da tre in 19 minuti, realizzando sette dei suoi punti nel terzo quarto, quando i Lakers hanno allungato definitivamente.

Luke Kennard: C

In 23 minuti, Kennard ha tentato due tiri e ne ha segnato uno. Ha chiuso con due punti, un rimbalzo e due assist.

Jaxson Hayes: B-

Hayes ha giocato 19 minuti, chiudendo con tre rimbalzi, quattro punti con 2 su 4 al tiro, due recuperi e un assist.

Bronny James, Adou Thiero, Dalton Knecht, Drew Timme, Kobe Bufkin: Incompleto

Il più giovane dei James ha giocato sette minuti, mentre Thiero, Knecht, Timme e Bufkin sono entrati nell’ultimo 1:21 di gara. Nessuno dei cinque ha messo a referto statistiche.

Bilancio finale

I Lakers hanno superato un avversario di alto livello con una prova solida, ben distribuita e soprattutto molto convincente nella parte centrale della gara. Dončić ha dominato, Ayton ha retto bene il confronto fisico, e il resto del gruppo ha fatto la propria parte senza trasformare tutto in uno spettacolo di isolamento e salvataggi all’ultimo secondo. Un evento quasi sospetto, per gli standard della NBA moderna.