La richiesta di clemenza

Ghislaine Maxwell sta ancora cercando una via d'uscita tramite una grazia presidenziale o una commutazione, secondo quanto emerso durante un colloquio tra gli avvocati. L'argomento è saltato fuori quando un legale ha suggerito che, in alcuni casi, un presidente potrebbe concedere clemenza; l'altro avvocato ha risposto con un sorrisetto che quella situazione includeva anche il caso di Maxwell.

Cosa ha detto la difesa

Il team legale ha osservato che se l'opinione pubblica è fortemente contraria al cliente o ritiene che abbia già ottenuto un trattamento favorevole, ottenere una grazia può diventare politicamente più difficile. Tuttavia, hanno aggiunto che chiarire i fatti potrebbe rendere la strada più agevole.

Uno degli avvocati ha già pubblicamente sostenuto l'opportunità di una grazia o di clemenza per Maxwell. In passato ha dichiarato che, se le venisse concessa la clemenza da parte di Donald Trump, la signora Maxwell sarebbe pronta a parlare in modo completo e onesto.

Il caso giudiziario di Maxwell

Maxwell sta scontando una pena di 20 anni per il suo ruolo nell'organizzazione di traffico sessuale legata a Jeffrey Epstein. La Corte Suprema ha rifiutato di esaminare il ricorso sulle sue condanne, lasciando ferme le sentenze della corte inferiore.

Insulti e minacce agli avvocati

Durante la discussione è emerso anche il tema della posta di odio che alcuni legali ricevono per aver difeso clienti controversi. Un avvocato ha letto ad alta voce un messaggio anonimo ricevuto di recente da un mittente identificato come "Todd Blanche sucks at gmail dot com". Nel messaggio, il mittente affermava tra l'altro che solo un predatore sessuale rappresenterebbe Maxwell e che lei dovrebbe essere in carcere con trattamenti violenti, insieme al legale.

Il caso Maduro e i commenti in spagnolo

Nel parlare del caso di Nicolás Maduro, l'altro legale ha detto, con tono scherzoso, che gran parte dei commenti che riceve sono in spagnolo e quindi non capisce il contenuto, per cui assume che si tratti di elogi per la sua difesa della legalità.

Ricordiamo i fatti principali: Maduro è stato incriminato per traffico di droga e per una cospirazione legata al narcoterrorismo dopo che forze statunitensi lo hanno catturato a Caracas a gennaio.

Un problema di finanziamento legale legato alle sanzioni

Un intoppo significativo nel caso di Maduro riguarda le licenze amministrative che avrebbero permesso al governo del Venezuela di versare i compensi agli avvocati, aggirando temporaneamente le sanzioni. Secondo gli atti presentati in tribunale, l'Ufficio per il Controllo dei Beni Esteri (OFAC) ha revocato inaspettatamente e senza spiegazioni le licenze precedentemente concesse, lasciando inevitabilmente il difensore senza risorse per pagare l'assistenza legale.

Di conseguenza, l'avvocato ha chiesto a un giudice federale di respingere l'incriminazione per Maduro, sostenendo che l'impossibilità di finanziare la difesa impedisce un equo processo. Come commento finale, l'avvocato ha detto: "Ci sono stati alcuni ostacoli lungo la strada per ottenere quella licenza. Quindi, rappresentanti dell'OFAC, se siete presenti, mettetevi al lavoro".