Allenamenti a Belek con il mondo che osserva

La nazionale maschile iraniana si sta allenando nel sud della Turchia, a Belek vicino ad Antalya, mentre si prepara per due partite amichevoli in avvicinamento al Mondiale che si giocherà negli Stati Uniti, Canada e Messico. Lavoro duro sotto il sole, con accesso ai media fortemente limitato: la federazione vuole evitare distrazioni prima di impegni che definisce fondamentali per la preparazione.

Programma e luogo

Le sedute si tengono al centro sportivo Huseyin Aygun di Antalya. Non sono state concesse interviste a giocatori o allenatori, e un portavoce della squadra ha detto che il gruppo è concentrato unicamente sul programma sportivo immediato.

Le amichevoli

  • La nazionale affronterà la Nigeria a venerdì.
  • Il secondo test sarà contro il Costa Rica il martedì successivo.

Le partite dovevano originariamente svolgersi in Giordania, ma sono state spostate in Turchia dopo lo scoppio del conflitto che coinvolge gli Stati Uniti e Israele contro l'Iran, situazione che ha aumentato la tensione intorno al ritiro della squadra.

Sicurezza e trattative con la FIFA

La federazione iraniana è in contatto con la FIFA per valutare la possibilità di trasferire le gare del Mondiale dalla sede negli Stati Uniti al Messico, per motivi legati alla sicurezza dei giocatori. Il presidente federale Mehdi Taj ha confermato che la questione è stata sollevata la settimana scorsa.

Atteggiamento in campo e nel ritiro

Nonostante il contesto politico, nelle sessioni gli atleti sono apparsi rilassati, con momenti di chiacchiere e battute tra lo staff e i giocatori. L'obiettivo dichiarato resta la preparazione sportiva e la riduzione delle distrazioni esterne.

Situazione dei giocatori

Tra i presenti c'era il centravanti Mehdi Taremi, recentemente al centro dell'attenzione dopo aver scambiato la maglia con un avversario israeliano durante una partita di club in Grecia. La presenza di Taremi ha attirato più occhi del solito.

Al contrario, l'attaccante Sardar Azmoun non è stato incluso nella lista dei convocati. La sua esclusione è arrivata dopo la pubblicazione su Instagram di una foto che lo ritraeva in un incontro con il sovrano di Dubai Mohammed bin Rashid Al Maktoum. I media iraniani hanno riportato che Azmoun, autore finora di 57 gol in 91 presenze con la nazionale, sarebbe stato allontanato per un atto ritenuto di disobbedienza nei confronti delle autorità.

Cosa aspettarsi

La nazionale arriverà al Mondiale sotto una lente d'ingrandimento non solo sportiva. Le decisioni su sede e formazione potrebbero avere ripercussioni politiche e mediatiche. Per ora, la squadra prova a tenere la concentrazione sul campo e a lasciare fuori dai riflettori tutto il resto.