La visita del Kuomintang in Cina

La presidente del Kuomintang, il principale partito di opposizione di Taiwan, si recherà in Cina il mese prossimo su invito del presidente cinese Xi Jinping. A comunicarlo è stato lo stesso partito.

Secondo quanto riferito dall’agenzia statale cinese Xinhua, Cheng sarà in visita dal 7 al 12 aprile e farà tappa a Pechino, Shanghai e nella provincia orientale di Jiangsu. Nulla come una tournée tra tre centri strategici per ricordare che la politica tra Pechino e Taipei non conosce giornate tranquille.

I senatori statunitensi arrivano a Taipei

Nel frattempo, oggi è atterrato a Taiwan un gruppo bipartisan di senatori statunitensi, secondo i media locali. La delegazione è guidata da Jeanne Shaheen, democratica e capogruppo in commissione Esteri al Senato, e da John Curtis, repubblicano della stessa commissione ed ex missionario mormone sull’isola.

Con loro ci sono anche il repubblicano Thom Tillis e la democratica Jacky Rosen.

Secondo il Financial Times, la visita arriva circa un mese prima dell’incontro previsto a Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping, fissato per il 14 e 15 maggio, e punta a mostrare il sostegno degli Stati Uniti a Taiwan, che la Cina considera parte del proprio territorio.

C’è poi un elemento più concreto della consueta diplomazia fatta di strette di mano e dichiarazioni misurate: è il primo viaggio a Taiwan dei senatori americani dall’estate scorsa, e arriva mentre il presidente Lai Ching-te e il suo Partito democratico progressista faticano a convincere i legislatori del Kuomintang ad approvare un disegno di legge sulla spesa per la Difesa da 40 miliardi di dollari.

La misura servirebbe a finanziare le armi che Taipei intende acquistare dalle aziende della difesa statunitensi. Un dettaglio secondario, naturalmente, almeno finché non bisogna votarlo.