Hamilton torna in pista con la Ferrari e Montoya loda la sua forma
Lewis Hamilton ha iniziato la sua seconda stagione con la Ferrari in modo convincente e, secondo Juan Pablo Montoya, potrebbe cominciare a far sentire la sua presenza anche nella testa del compagno di squadra Charles Leclerc. Sì, pressione psicologica. Non sempre serve più cavalli.
Un 2023 difficile, un 2024 più familiare
L'anno d'esordio di Hamilton in rosso è stato complicato: la sua stagione con la Ferrari non ha prodotto nemmeno un podio, un fatto che non gli era mai capitato in carriera. Con le regole cambiate e lo sviluppo della vettura orientato più verso il suo stile di guida, il 41enne è però partito meglio quest'anno.
I risultati che contano
- Gran Premio d'Australia: Hamilton quarto, alle spalle di Leclerc.
- Gran Premio della Cina: Hamilton davanti a Leclerc e ritorno sul podio, dopo 26 gare senza salire su uno dei tre gradini con la Ferrari.
- Classifica piloti prima del Gran Premio del Giappone: Hamilton un punto e una posizione dietro a Leclerc.
In parole povere, Hamilton ha ridotto il gap e ha cominciato a dimostrare che la Ferrari può funzionare anche per il suo stile di guida.
La lettura di Montoya
Juan Pablo Montoya, sette vittorie in Formula 1 e due volte terzo nel mondiale con la Williams nel 2002 e 2003, vede un Hamilton diverso alla guida quest'anno. Secondo lui ci sono cambiamenti interni e una squadra di lavoro più solida attorno al britannico.
Montoya ha detto: "È affamato, si trova più a suo agio in macchina". Ha aggiunto che il gruppo di lavoro è migliorato rispetto all'anno scorso e che il sostegno intorno a Hamilton fa la differenza.
Poi la battuta più diretta: "Se riesce a battere Charles, entrerà molto nella testa di Charles". Tradotto: qualche sorpasso e qualche risultato consecutivo e la tensione può aumentare nella coppia Ferrari.
Ma Mercedes resta la squadra da battere
Nonostante l'entusiasmo per il rendimento di Hamilton, Montoya rimane realistico sul quadro generale della stagione. Con lo sviluppo che continua su tutte le auto, lui crede che la Mercedes abbia ancora qualcosa in più.
Alla domanda se la Ferrari potesse raggiungere la Mercedes, Montoya ha risposto semplicemente: "No, penso che la Mercedes abbia ancora qualcosa in serbo".
In sintesi: Hamilton è in fiducia, Montoya lo elogia, Leclerc è il riferimento in casa Ferrari per ora e Mercedes resta l'ago della bilancia. Per chi ama il drama, la stagione non è ancora finita.