Riot Games ha annunciato che l'NLC, il campionato ufficiale di League of Legends per Regno Unito, Irlanda e paesi nordici, al momento non ha più un'organizzazione che lo gestisca. La società che si occupava del torneo, League ApS, ha informato Riot di non essere più in grado di operare la lega.
Cosa ha detto Riot e qual è la situazione
Riot ha confermato di essere al lavoro per valutare la situazione e definire i prossimi passi necessari a garantire continuità e stabilità per la competizione. Nel comunicato ufficiale la compagnia ha promesso aggiornamenti su cosa significherà tutto questo per lo Spring Split, che dovrebbe partire entro la fine di marzo.
Nel frattempo i campioni dell'NLC, Verdant, stanno partecipando ai playoff dell'EMEA Masters Winter e possono ancora qualificarsi per l'Esports World Cup di quest'anno. Questo rende la situazione particolarmente delicata per i giocatori e le squadre coinvolte.
Perchè League ApS si è ritirata
La decisione di League ApS arriva dopo accuse di pagamenti in ritardo e fatture non saldate da parte di personale che aveva lavorato agli eventi NLC. Tre settimane fa l'organizzazione aveva pubblicato un aggiornamento in cui ammetteva ritardi nei pagamenti e dichiarava che avrebbe risolto le fatture in sospeso, pur specificando che avrebbe rifiutato alcune penali per ritardo.
Cosa era cambiato nell'NLC
- Lo scorso anno l'NLC aveva raggiunto numeri record grazie al successo di Los Ratones, il team fondato dallo streamer Marc "Caedrel" Lamont.
- Quell'onda positiva aveva portato a eventi in arena a Nottingham, Copenaghen e Stoccolma, oltre a fan expo e a uno show dal vivo con il gruppo K-pop Primrose.
- Quest'anno League ApS aveva cercato una direzione più orientata ai creator, con streamer che hanno schierato propri team e nuove regole come le cosiddette "wildcards" che permettevano sostituzioni con ex pro di alto livello.
Critiche e cambiamenti contestati
L'NLC ha ricevuto forti critiche non solo per i problemi di pagamento, ma anche per alcune scelte di gestione del prodotto. Tra le decisioni contestate ci sono stati il licenziamento di volti noti del broadcast come Jake "Hiprain" Matthews e Georgia "Troubleinc" Parasand e il cambiamento del formato verso contenuti creativi più che verso l'integrità competitiva.
Alcuni creator coinvolti nell'NLC includono Dumbs, Tim "Sloppy Walrus" Mager e Maksymilian "Drututt" Przychodzie44, quest'ultimo noto per aver avviato uno streamer team di livello Platinum.
Numeri che non mentono
Secondo i dati di Esports Charts, il calo di pubblico è stato drastico: una riduzione stimata tra il 90% e il 94% sia nelle ore viste sia nel picco di spettatori rispetto allo scorso ciclo. Per dare dei numeri, l'NLC Winter dell'anno precedente aveva raggiunto un picco di oltre 360.000 spettatori e oltre 4 milioni di ore guardate. Quest'anno la lega ha registrato circa 224.000 ore totali viste e un picco di poco più di 32.000 spettatori.
Cosa possiamo aspettarci ora
Riot ha dichiarato che fornirà ulteriori dettagli prima dell'inizio previsto dello Spring Split. Nel frattempo rimane da capire se verrà trovato un nuovo organizzatore in tempo utile o se la competizione subirà cambi di calendario o formato.
La situazione è complicata: ci sono squadre in corsa per manifestazioni internazionali, personale tecnico e talent audiovisivi coinvolti, e un pubblico che ha drasticamente ridotto l'interesse rispetto alla scorsa stagione. Il risultato di queste settimane potrebbe decidere il futuro a breve termine dell'NLC.
Hai un'opinione sulla questione? La scena esports regionale è in fermento e vale la pena seguirne gli sviluppi nelle prossime settimane.