Un vantaggio che non resta sempre intatto
Oscar Piastri ha definito “abbastanza interessante” la tendenza di Mercedes a partire forte in qualifica ma a perdere terreno nelle prime fasi dei gran premi. Un dettaglio non proprio trascurabile, soprattutto se il resto del paddock sta cercando anche solo un modo dignitoso per ridurre il distacco.
In questa prima parte del 2026, compresa la Sprint del GP della Cina, Mercedes ha monopolizzato la prima fila in tutti e quattro i weekend citati, salvo poi arretrare nei momenti iniziali delle gare.
In Australia, Charles Leclerc è scattato davanti. In Cina, Lewis Hamilton è riuscito a prendere il comando in entrambe le partenze del fine settimana. A Suzuka, invece, è stato lo stesso Piastri a passare Kimi Antonelli e George Russell per portarsi in testa.
Il passo gara resta l’arma decisiva
In tutti i casi, però, il passo gara superiore della Mercedes W17 ha fatto la differenza e ha consegnato al team la vittoria nel Gran Premio e nella Sprint. L’unica nota a margine è arrivata in Giappone, dove il successo di Antonelli è stato favorito dalla safety car arrivata al momento giusto, subito dopo che Piastri e Russell avevano già effettuato il pit stop. Anche le corse, a volte, scelgono il loro momento preferito per complicarsi la vita.
Piastri, comunque, non pensa che ci sia qualcosa di “magico” nel rendimento della Mercedes. Secondo lui, il quadro è molto più semplice di così.
“Non c’è nulla di magico in niente: semplicemente hanno più carico aerodinamico, stanno sfruttando meglio l’unità di potenza rispetto a noi in questo momento, ed è tutto qui”, ha spiegato ai media, tra cui RacingNews365.
Dove McLaren e Ferrari possono imparare
Per il pilota McLaren, il problema non è concentrato in un solo punto della vettura, ma si distribuisce un po’ ovunque. E questo, paradossalmente, rende anche più chiaro il lavoro da fare.
“Non c’è un’area in cui siamo deboli o forti in modo netto; è un po’ tutto il pacchetto, quindi trovare più carico aerodinamico è la principale opportunità.”
Piastri ha poi aggiunto che anche Ferrari offre spunti interessanti. A suo avviso, la Scuderia sembra migliore in curva, ma potrebbe pagare qualcosa in termini di unità di potenza o resistenza all’avanzamento.
La Cina, in particolare, gli è sembrata utile da osservare perché ha mostrato come Ferrari sia riuscita a battagliare con Mercedes.
“Hanno un vantaggio netto su tutti, ma il modo in cui la Ferrari è riuscita a lottare e a restare in partita con loro soprattutto all’inizio delle gare è piuttosto interessante da vedere, quindi l’ispirazione può arrivare da più di un posto.”
Per Mercedes, il messaggio è semplice: partire davanti aiuta, ma non sempre basta a tenere tutti dietro. E il resto della griglia, naturalmente, sta prendendo appunti.



