Riot Games ha aggiornato le classificazioni d'età dei suoi giochi in Brasile per rispettare il nuovo Statuto dei Bambini e Adolescenti (ECA), che entra in vigore martedì 17 marzo. Tradotto: molti titoli non saranno più giocabili dai minorenni senza verifiche o permessi.

Quali giochi cambiano classificazione

Da lunedì 16 marzo i seguenti giochi saranno classificati come 18+ in Brasile:

  • League of Legends
  • TeamFight Tactics
  • Wild Rift
  • 2XKO
  • Legends of Runeterra

Per Valorant, invece, i giocatori tra i 12 e i 17 anni potranno continuare a giocare solo ottenendo il consenso dei genitori o del tutore legale.

Come funziona la verifica dell'età

I giocatori brasiliani che vogliono accedere ai titoli 18+ dovranno dimostrare la loro età con uno dei seguenti metodi:

  • CPF (identificatore fiscale brasiliano)
  • carta di pagamento, debito o credito
  • scansione di un documento d'identità
  • stima dell'età tramite scansione del volto

Per Valorant, i minori dovranno fornire l'email di un genitore o tutore, che dovrà autorizzare l'accesso tramite il portale di controllo parentale di Riot.

Account dei minorenni: cosa succede

Dalla giornata del 18 marzo gli account appartenenti a giocatori minorenni che avevano dichiarato correttamente la propria età saranno messi in pausa per i titoli che ora risultano 18+. Non verranno cancellati gli account, né i progressi o gli acquisti cosmetici. Riot dichiara che gli account saranno sbloccati in modo sicuro quando sarà possibile riottenere l'accesso.

Ritorno alle classificazioni originali

Riot afferma di continuare a valutare i giochi rispetto ai requisiti dell'ECA e si aspetta che le classificazioni tornino al loro stato originale entro l'inizio del 2027. A quel punto, i giocatori che hanno avuto l'account bloccato avranno comunque bisogno del permesso dei genitori per riprendere a giocare.

È una misura drastica ma pensata per allinearsi alla nuova legge. Tu cosa ne pensi di queste restrizioni? Sentiti libero di discuterne dove preferisci.