La recente attuazione della cosiddetta ECA Digital in Brasile ha acceso un dibattito su come proteggere i minori online e su cosa significhi, nella pratica, applicare misure di verifica dell'età. La legge è stata approvata l'anno scorso e la sua applicazione è iniziata appena la scorsa settimana.

Cosa prevede la ECA Digital

In modo semplice: la legge introduce definizioni più precise su contenuti pedopornografici, include riferimenti a contenuti creati con intelligenza artificiale e impone obblighi ai servizi digitali rivolti a utenti giovani. Tra le principali richieste ci sono:

  • Verifiche d'età per accedere a contenuti soggetti a limiti di età e per la creazione degli account.
  • Misure per prevenire l'uso compulsivo da parte di minorenni su servizi pensati per loro.
  • Limitazioni sulla monetizzazione che possa sfruttare o coinvolgere i minori, come i contenuti di tipo "slot machine".

Come ha risposto Riot Games

Di conseguenza, Riot Games ha cominciato a implementare procedure di controllo dell'età per i suoi titoli in Brasile. Per la maggior parte dei giochi, incluso League of Legends, gli utenti di età maggiore o uguale a 18 anni devono completare un processo di verifica per poter giocare.

Per Valorant è stato adottato un approccio diverso: i giocatori minorenni possono accedere soltanto con il consenso di un genitore o tutore, fornendo l'indirizzo email di quest'ultimo come forma di autorizzazione.

Conti bloccati ma «sicuri»

Gli account appartenenti a persone sotto i 18 anni risultano temporaneamente bloccati e posti in uno stato definito di sicurezza. Riot ha dichiarato che intende lavorare per riportare i giochi alle valutazioni originali, così da permettere il rientro dei giocatori minorenni con il permesso dei genitori. L'azienda prevede di completare questo adeguamento entro l'inizio del 2027.

La polemica intorno al nome della legge

La legge è stata mediaticamente ribattezzata "Legge Felca" per via di un diffusissimo video di un creatore di contenuti che ha denunciato canali che traevano profitto da materiale illegale e sfruttamento minorile. Il protagonista delle critiche ha poi spiegato di non essere stato coinvolto nella stesura della normativa, nonostante il forte collegamento pubblico tra il suo caso e la legge.

Inoltre, alcuni commentatori hanno puntato il dito contro le misure di alcune aziende, accusandole di reazioni eccessive. Da parte sua, Felca ha sottolineato che la normativa affronta anche la monetizzazione discutibile rivolta ai giovani, come le meccaniche di tipo "casse" o "loot box" che ricordano i giochi d'azzardo.

Che cosa cambia per i giocatori

  • I maggiori di 18 anni in Brasile dovranno verificare la loro età per giocare a molti titoli Riot.
  • I minorenni saranno bloccati finché non verranno abilitate procedure che permettano l'accesso con il consenso dei genitori.
  • Le aziende che offrono servizi a giovani utenti dovranno adottare misure per limitare la dipendenza e ridurre pratiche di monetizzazione potenzialmente dannose.

In sintesi, la ECA Digital cambia il modo in cui le piattaforme devono trattare gli utenti minorenni in Brasile. Le reazioni saranno probabilmente oggetto di ulteriori aggiornamenti e discussioni mentre le aziende adeguano i loro sistemi alle nuove regole.