La fine di un viaggio lungo cinque stagioni
The Boys è arrivata al capolinea. Eric Kripke, showrunner della serie, ha annunciato sui social che la produzione della quinta stagione è completa e che, di conseguenza, l’intero show è ormai chiuso. Fine dei lavori, fine delle discussioni, fine delle ipotesi su quanto ancora potesse esplodere tutto. A quanto pare, abbastanza.
Nel suo messaggio, Kripke ha scritto che sono stati apportati gli ultimi ritocchi cromatici agli ultimi effetti visivi dell’ultimo episodio della serie. Traduzione pratica: è davvero finita. Ha anche spiegato che non aveva mai percepito fino in fondo la conclusione del progetto, perché c’era sempre qualcosa da sistemare. Solo oggi, ha detto, la cosa gli è arrivata addosso per intero.
Ha definito The Boys “la migliore esperienza professionale della mia vita” e ha chiuso con un augurio semplice: spera che il pubblico apprezzi il risultato. La data indicata nel post è l’8 aprile.
Una chiusura pensata da tempo
La conclusione non è arrivata per caso. Kripke aveva già detto in precedenza di aver ripetuto ad Amazon che la storia sarebbe durata cinque stagioni. Secondo lui, la quarta stagione serviva già a preparare il terreno per l’atto finale, soprattutto dopo l’escalation culminata con il mondo che va letteralmente in pezzi. Difficile, in effetti, tornare alla normalità dopo che Homelander si è preso gli Stati Uniti. Anche per una serie che ha fatto del caos una forma d’arte, c’era un limite oltre il quale sarebbe stato difficile fingere che tutto potesse tornare come prima.
Kripke aveva raccontato che alcuni dirigenti di alto livello gli avevano chiesto se fosse davvero intenzionato a chiudere con la quinta stagione. La sua risposta, in sostanza, era stata che non stava scherzando e che il finale era l’unica strada sensata. E, con sorprendente pragmatismo da parte di una major, Amazon gli ha lasciato concludere la serie alle sue condizioni.
Ora non resta che aspettare l’uscita dell’ultima stagione, fissata per l’8 aprile, e vedere come si chiude uno degli show più rumorosi e volutamente caotici della TV recente. Che, per una volta, sembra aver trovato il proprio finale invece di trascinarsi ancora un po’ per inerzia.