La scena: qualche anno fa Lauren Grauer ha creato un profilo doppio su Tinder per fare swipe insieme a un'amica e l'app l'ha bannata. Ora Tinder pubblicizza la funzione "Double Date" che fa esattamente quello per cui era stata espulsa. Lei non vuole tornare, ma si è sentita come una criminale.

Perché tutto questo cambia il tono

Tinder, sotto la nuova guida del CEO Spencer Rascoff, sta provando a cambiare immagine. Lanci di oltre una dozzina di funzioni recenti puntano a trasformare l'app da macchina del match a spazio per connessioni sociali a bassa pressione. L'idea è semplice: meno contare i like, più cercare un contatto reale. Come ha detto Rascoff durante la presentazione a Los Angeles, "Ottenere match non è l'obiettivo. La gente desidera connessione. Gli esseri umani hanno bisogno di altri esseri umani."

Un po' di storia

Tinder è arrivata nel 2012 e ha rivoluzionato gli appuntamenti online con lo swipe. Nel 2016 aveva circa 50 milioni di utenti e deteneva un quarto del mercato negli Stati Uniti. Col tempo però l'esperienza si è irrigidita: molti utenti hanno iniziato a usare l'app come se fosse un gioco. Negli ultimi tempi gli abbonati paganti sono diminuiti: nell'ultimo trimestre del 2025 gli utenti a pagamento sono scesi dell'8 percento, arrivando a 8,8 milioni.

Cosa c'è di nuovo

Tra le novità principali ci sono:

  • Double Date: profili abbinati con amici per fare swipe insieme.
  • Astrology Mode: suggerimenti basati sulla compatibilità zodiacale.
  • Chemistry: uno strumento AI che analizza il rullino fotografico dell'utente per capire interessi e personalità; l'azienda afferma di non conservare i dati analizzati.
  • Are You Sure? e Does This Bother You: funzioni che usano AI per rilevare linguaggio potenzialmente offensivo, avvisare prima dell'invio e sfocare messaggi potenzialmente profani finché il ricevente non sceglie di leggere.

Nota: lo sfocamento automatico riguarda solo i messaggi di testo. Le app del gruppo non permettono lo scambio privato di immagini.

Intelligenza artificiale e moderazione

La piattaforma usa modelli linguistici (LLM) interni che ora cercano di comprendere le sfumature del linguaggio, distinguendo tra volgarità giocosa e linguaggio abusivo. L'AI considera l'intento e modelli ricorrenti associati a molestie, discorsi d'odio, minacce, e comportamento coercitivo o degradante.

Secondo Tinder, l'AI è al centro della riprogettazione: oltre la metà del nuovo codice è generata dall'intelligenza artificiale e i modelli sono addestrati su interazioni reali per capire il contesto dei messaggi.

Preoccupazioni serie

L'uso di AI per moderare il linguaggio apre questioni complesse. Cosa è "linguaggio dannoso" può essere soggettivo, e le persone marginalizzate spesso pagano il prezzo più alto. Kobe Mehki, cantautrice trans di Los Angeles, racconta di aver ricevuto continua iper-sessualizzazione e domande invasive sulla sua identità: questo tipo di esperienze la scoraggia dal cercare appuntamenti.

Sicurezza e fiducia

Tinder investe nella sicurezza: ha stanziato 125 milioni di dollari per trust e safety nel corso dell'anno e ha reso obbligatoria la verifica facciale per i nuovi utenti a livello mondiale. Le false identità restano il problema maggiore: secondo l'azienda, il 98 percento del lavoro di moderazione riguarda account falsi. A inizio anno si è parlato anche di un presunto data breach; l'azienda sostiene di non conservare i dati delle foto analizzate dalla funzione Chemistry.

Chi è l'utente tipo a cui puntano

Mark Kantor, responsabile prodotto, dichiara che molte delle nuove funzioni sono pensate per attrarre più donne e la generazione Z. I numeri mostrano uno squilibrio: nel 2024 circa il 75 percento degli utenti statunitensi si identificava come maschio. Un sondaggio del 2025 ha rilevato che il 26 percento dei single negli Stati Uniti ha usato l'AI per costruire profili, aiutarsi a flirtare o migliorare l'esperienza di dating.

Ma gli utenti sono scettici

Molte persone sentono che l'uso dell'app sia scivolato verso una routine insoddisfacente. Per alcuni è diventata un rito svuotato di significato, per altri un'abitudine da cancellare. Bobby Fitzgerald, che aveva mollato l'app nel 2018 perché l'esperienza era ripetitiva, è tornato a febbraio con aspettative alte e le ha trovate disattese. Ha deciso di prendersi una pausa dalle app e di conoscere persone dal vivo.

Conclusione

Tinder sta investendo pesantemente in nuove funzioni e in intelligenza artificiale per provare a risolvere problemi sia tecnici che culturali. Alcune scelte puntano a ridurre abusi e account falsi, altre cercano di rendere l'app più interessante per gruppi sottorappresentati. Resta però un nodo difficile: la tecnologia può migliorare strumenti e segnali, ma non garantisce che gli utenti cambino atteggiamento. Per molti, la soluzione potrebbe essere ancora incontrarsi offline.