Meta mette un agente AI al fianco del suo CEO

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Meta sta sviluppando un agente di intelligenza artificiale pensato per assistere Mark Zuckerberg nelle sue funzioni di amministratore delegato. In questa fase il sistema è utilizzato soprattutto per recuperare informazioni e sintetizzare dati che altrimenti richiederebbero comunicazioni dirette con colleghi e team.

Perché lo stanno facendo

La mossa è coerente con l'obiettivo dichiarato dell'azienda di rendere l'AI il canale principale per molte attività interne. Zuckerberg ha spiegato durante la presentazione dei risultati trimestrali che Meta investe in strumenti nativi per AI per aumentare la produttività delle singole persone, ridurre la gerarchia e rendere il lavoro più efficiente e, a suo dire, più divertente.

Come funziona l'organizzazione intorno all'AI

Meta ha riorganizzato alcune aree per dare priorità all'AI. In particolare è stata creata una divisione di ingegneria AI con una struttura che prevede fino a 50 dipendenti sotto la responsabilità di un unico manager, nell'intento di snellire processi e decisioni.

Strumenti interni e automazione delle comunicazioni

I dipendenti stanno sviluppando e usando una serie di strumenti agentici interni. Tra questi:

  • My Claw: uno strumento che può interagire con colleghi e con i loro agenti, accedendo a file e cronologie di chat per recuperare informazioni.
  • Second Brain: concepito come un assistente personale AI che scansiona documentazione di progetto e sintetizza informazioni utili, in pratica un capo-staff digitale.

Esiste anche un canale interno dove gli agenti AI dei dipendenti comunicano tra loro, una sorta di spazio di scambio automatizzato che riproduce, su scala aziendale, dinamiche di social network AI.

Acquisizione di Moltbook e i dubbi su contenuti AI

Di recente Meta ha acquisito Moltbook e ha assunto i suoi fondatori. Moltbook era diventata nota perché molte delle sue pubblicazioni virali erano state generate o manipolate da combinazioni di utenti umani e contenuti AI. Questo solleva domande su quanto siano autentici i segnali che provengono da comunità fortemente mediate dall'AI.

Contesto più ampio e conseguenze per il personale

Il progetto dell'agente AI si inserisce in un quadro più ampio: Meta ha investito ingenti risorse nel metaverso con risultati limitati e ha affrontato controversie legate ai suoi dispositivi indossabili, incluso il fatto che parti di filmati siano state revisionate da collaboratori esterni, elemento che ha portato a contestazioni legali.

Parallelamente, la società sta pianificando tagli al personale. Rapporti recenti indicano che Meta sta considerando di ridurre fino al 20 percento della forza lavoro in risposta ai costi crescenti per l'AI e alla necessità di riallocare risorse.

Rischi e incertezze

Resta da vedere se un co-CEO AI fornirà decisioni migliori o più affidabili rispetto a modelli di linguaggio generale. In passato, strumenti generativi hanno fornito informazioni errate che hanno causato problemi e conseguenze pratiche per dirigenti e aziende.

In sintesi, Meta sta scommettendo molto sull'AI come infrastruttura operativa: automatizzare la raccolta di informazioni, ridurre comunicazioni dirette e ridisegnare l'organizzazione interna. Il cambiamento è rapido e comporta benefici potenziali ma anche rischi significativi sia per la qualità delle decisioni sia per i posti di lavoro.