Un’attesa che sembra non voler finire

L’attesa per Grand Theft Auto 6 è stata così lunga da sembrare quasi un sottogenere a parte. Ma secondo Rob Carr, ex sviluppatore Rockstar che ha lavorato a L.A. Noire, Red Dead Redemption, Grand Theft Auto 5 e Red Dead Redemption 2, la spiegazione potrebbe non essere solo la consueta mania di perfezione dello studio. La vera ragione, ipotizza, potrebbe essere una ricostruzione completa del motore Rage Engine.

Carr ne ha parlato in una recente intervista con Kiwi Talkz, dicendo di non avere informazioni dirette sul progetto, ma di ritenere molto probabile che Rockstar abbia rifatto l’intera architettura tecnologica del motore. Una posizione prudente, certo, ma con la sicurezza di chi sa bene quanto lavoro richieda una base tecnica vecchia di anni.

Perché la teoria del motore rifatto ha senso

GTA 5 è uscito nel 2013 su PlayStation 3 e Xbox 360. Da allora sono passati 13 anni, che nel linguaggio dell’industria videoludica equivalgono più o meno a un’era geologica. Per questo molti fan hanno pensato che il lungo intervallo tra i due capitoli dipendesse soprattutto dal supporto a Grand Theft Auto Online e dalle varie riedizioni di GTA 5. Carr, però, suggerisce che dietro ci sia anche un motivo molto più tecnico.

Secondo lui, sarebbe difficile immaginare che Rockstar non abbia rifatto gran parte del Rage Engine, visto quanto sono cambiate le tecnologie dal periodo di GTA 5. E in effetti, guardando i trailer e gli screenshot di GTA 6, l’aggiornamento appare evidente. Rockstar, inoltre, usa sempre filmati realizzati nel motore di gioco per i suoi trailer, quindi quello che i fan hanno visto finora dovrebbe riflettere molto da vicino l’aspetto del gioco finale.

Dal leak al secondo rinvio

I primi veri dettagli non ufficiali su GTA 6 sono arrivati nel 2022, quando una pesante violazione dei dati ha portato online oltre 90 video di gameplay da una versione in sviluppo. All’epoca in molti hanno alzato il sopracciglio, chiedendosi se fosse davvero il nuovo Grand Theft Auto. La conferma di Rockstar è arrivata poco dopo.

Poi, nel dicembre 2023, è stato pubblicato il primo trailer ufficiale, accompagnato da una finestra di lancio prevista per l’autunno 2025. Una stima ottimista, considerando la storia degli slittamenti di Rockstar. E infatti è andata così: il primo rinvio ha spostato il gioco al 26 maggio 2026, mentre il secondo ha fissato la nuova data al 19 novembre 2026.

Take-Two dice che questa volta ci siamo davvero

Anche se, tecnicamente, Rockstar potrebbe ancora rimandare il gioco una terza volta, la sua casa madre Take-Two Interactive si mostra molto più fiduciosa. L’amministratore delegato Strauss Zelnick ha ribadito più volte che il 19 novembre 2026 è la data giusta e ha persino anticipato che la campagna marketing di GTA 6 inizierà in estate.

Per una società di queste dimensioni, non è esattamente normale svelare in anticipo i piani promozionali. Ma il messaggio è chiaro: il gruppo vuole rassicurare il pubblico sul fatto che, almeno per ora, non ci saranno altri rinvii. Un gesto quasi commovente, se si ignora tutto il resto della storia recente di Rockstar.

Quanto potrebbe costare?

C’è poi un altro tema che continua a circolare tra i giocatori: il prezzo. Take-Two è stata tra le prime grandi aziende a portare il costo dei giochi AAA da 60 a 70 dollari con il lancio di PlayStation 5 e Xbox Series X/S. Questo ha alimentato i sospetti che possa tentare di nuovo il salto con GTA 6.

Alcuni analisti hanno persino ipotizzato un prezzo di 100 dollari o più. Per il momento, però, resta solo una speculazione. E considerata la quantità di chiacchiere che già accompagna il gioco, probabilmente ce ne saranno ancora molte prima dell’uscita.