Villeneuve punta il dito su Colapinto

Jacques Villeneuve, campione del mondo di F1 nel 1997, non ha nascosto la sua perplessità per quanto accaduto nel Gran Premio del Giappone tra Franco Colapinto e Oliver Bearman. Per il canadese, l’assenza di una penalità al pilota Alpine è stata difficile da spiegare, considerando la dinamica dell’episodio.

Bearman è finito protagonista di un violento impatto da 50G contro le barriere dopo essere stato colto di sorpresa dalla differenza di velocità mentre seguiva Colapinto. I due, a quanto pare, stavano lavorando con modalità di recupero energia diverse. Bearman, dal canto suo, ha anche sostenuto di non aver ricevuto spazio sufficiente all’interno della curva.

Il risultato è stato piuttosto prevedibile, nel modo meno desiderabile possibile: passaggio sull’erba e poi contatto ad alta velocità con il muro.

Nessuna penalità, ma molte domande

I commissari di gara hanno deciso di non intervenire con una sanzione, ma Villeneuve ha indicato senza mezzi termini Colapinto come responsabile dell’accaduto.

“Sono rimasto sorpreso che non sia stato fatto nulla a Colapinto, perché è proprio questo che non si vuole vedere”, ha detto a F1.

“Un piccolo movimento proprio mentre ti avvicini alla curva, in una curva così pericolosa, dove in quel momento stava recuperando energia.

“Credo che ora abbiamo visto il pericolo di questo nuovo regolamento, la differenza di velocità può diventare molto pericolosa con certi movimenti.

“Oliver non poteva fare nulla. E non capisco cosa stesse pensando Colapinto, muovendosi così lentamente in un punto così rischioso.”

Bearman è stato portato al centro medico del circuito per i controlli ed è stato poi dichiarato idoneo, senza riportare conseguenze gravi.

Il tema sicurezza torna in primo piano

L’incidente ha riportato l’attenzione sui rischi di cui i piloti hanno parlato già nelle prime fasi della stagione. In molti avevano previsto che prima o poi sarebbe arrivato un incidente pesante, visto il forte differenziale di velocità creato dalle nuove power unit.

Quando un pilota sta recuperando energia, perde parecchia velocità. Per aiutare chi segue, sul retro delle vetture sono presenti luci rosse di segnalazione. Almeno sulla carta, il sistema dovrebbe evitare che il tutto diventi un esercizio di fiducia cieca nel caos.

Brundle: possibile problema con le luci

Parlando insieme a Villeneuve, il pilota e commentatore Alex Brundle ha osservato che Bearman potrebbe non aver avuto alcun avviso visibile del recupero energia di Colapinto.

“Non ci sono luci di ricarica accese”, ha spiegato.

“Mi risulta che dovrebbero esserci le luci di recupero sul retro della vettura, che lampeggiano a ritmi diversi per far capire ai piloti che sta avvenendo.

“Quindi o non rientra in quei parametri, e direi che dovrebbe, oppure c’è stato qualche problema sulla Alpine.”

Insomma, tra regolamenti nuovi, differenze di velocità e segnalazioni che forse non hanno fatto il loro dovere, il GP del Giappone ha offerto un promemoria piuttosto eloquente: quando la tecnologia dovrebbe aiutare la sicurezza ma finisce per complicare tutto, la situazione si fa rapidamente poco elegante.