Treyarch prova a spegnere una vecchia polemica

Matt Scronce, design director di Black Ops 7 in Treyarch, ha confermato che in Call of Duty non esiste alcun sistema di skill-based damage. In altre parole, il gioco non modifica il danno in base al livello del giocatore, almeno secondo chi lavora direttamente sul progetto. Una precisazione che arriva giusto in tempo per un dibattito che, come spesso accade in Call of Duty, era già stato dato per morto e poi riesumato con notevole entusiasmo.

La questione dello skill-based matchmaking è da anni uno dei temi più discussi della serie. Negli ultimi tempi, però, alcuni fan hanno iniziato a sospettare che non fosse solo il matchmaking a essere influenzato dall’abilità, ma anche il danno inflitto nelle gunfight.

Il ritorno delle teorie

La discussione si è riaccesa il 29 marzo, dopo che è tornato a circolare un brevetto registrato da Sony nel 2024, descritto come un sistema capace di potenziare o indebolire i giocatori in base all’abilità. Il streamer Reidboy ha rilanciato la vecchia teoria su X scrivendo: “People really tried to call me crazy every time I tell them skill based damage is 100% real and in the game.”

Scronce ha risposto in modo diretto, chiudendo la porta alla speculazione:

“I can promise you, there’s nothing behind the scenes modifying any of our damage values.”

Quindi, per Treyarch, nessun intervento nascosto sui valori di danno.

Non è la prima smentita

Anche Activision aveva già provato a chiarire la faccenda. Nell’aprile 2024, l’azienda pubblicò un blog per spiegare come funziona il matchmaking in Call of Duty e affrontò apertamente le voci su possibili alterazioni di elementi come registrazione dei colpi, visibilità dei giocatori, assistenza alla mira e danno.

La risposta fu molto semplice, e molto poco drammatica:

“No. Our matchmaking process does not impact gameplay elements.”

Tradotto: il matchmaking non altera gli elementi di gioco.

L’unico caso concreto finora

L’unica prova tangibile citata fin qui è arrivata in Warzone Casual, dove TheXclusiveAce ha scoperto che i bot della modalità infliggevano più danni ai giocatori con skill più alta. Ma si trattava di una modalità specifica, con bot, e non di un comportamento osservato nelle normali partite battle royale o negli scontri tra due giocatori reali.

Nonostante le smentite ripetute di Treyarch e Activision, è probabile che la teoria continui a circolare. Alcuni giocatori, a quanto pare, preferiscono credere che il gioco li stia perseguitando piuttosto che ammettere che a volte basta un avversario bravo, una connessione dubbia o semplicemente una giornata no.