I social pullulano di filmati che sembrano autentici: missili che esplodono su un aeroporto a Tel Aviv, soldati statunitensi minacciati da militari iraniani. Sembrano veri, ma molti sono creati o manipolati con strumenti di intelligenza artificiale e sono profondamente fuorvianti. Anche quando vengono smentiti, continuano a circolare.

Casi recenti e il problema delle accuse

Giornalisti e fact-checker hanno segnalato numerosi falsi. CNN ha raccolto diversi esempi e ha sottolineato che le falsificazioni compaiono più rapidamente di quanto si riesca a confutarle. Nel frattempo, immagini autentiche possono essere etichettate come manipolate, con l'effetto di sminuire la gravità degli eventi e trasformare la realtà della guerra in una sequenza di clip da guardare distrattamente.

Un episodio con un quotidiano importante

Un caso recente ha coinvolto una foto che mostrava una grande folla a Teheran. Un gruppo di ricerca online ha sostenuto che l'immagine presentasse segni di copia e incolla. Il giornale che aveva pubblicato la foto ha risposto che l'immagine è genuina, che l'analisi era basata su una versione ripubblicata e che non è stata generata o manipolata con l'IA per rappresentare eventi reali.

Tre regole pratiche per navigare il caos

David Clinch, consulente media e partner fondatore di Storyful, propone tre idee semplici da tenere a mente quando si incontrano contenuti sospetti online.

  • Non fidarti di nessuno online, nemmeno di te stesso.

    Tutti abbiamo pregiudizi e desideri che ci portano a condividere ciò che conferma le nostre idee. Controllare prima di condividere riduce il danno.

  • Cerca esperti veri.

    Ci sono professionisti il cui lavoro è verificare immagini e video. Ad esempio, alcuni fact-checker della BBC pubblicano analisi dettagliate che mostrano come sono arrivati alle loro conclusioni. Attenzione però ai presunti esperti: non tutte le fonti o i chatbot sono affidabili.

  • Non prendere una parte per il tutto.

    Anche quando un'immagine è autentica, spesso non racconta tutta la storia. Serve contesto per capire cosa è successo davvero.

Cosa puoi fare oggi

  • Rallenta prima di condividere: aspettare qualche minuto può fare la differenza.

  • Controlla le verifiche di professionisti riconosciuti, non affidarti al primo thread virale.

  • Valuta il contesto: dove è stata scattata la foto, chi l'ha pubblicata, ci sono altre conferme indipendenti?

  • Sii scettico verso clip spettacolari che non hanno conferme ufficiali o testimoni affidabili.

Clinch sintetizza così la situazione: oggi è ingiusto ma necessario che i cittadini informati facciano lo sforzo di verificare. In tempi di guerra, le conseguenze dell'errore sono più gravi.

Quindi, prima reazione: non credere subito. Seconda reazione: cerca esperti credibili. Terza reazione: considera il quadro completo. E soprattutto, se pensi di condividere qualcosa, prenditi un attimo in più. Potresti evitare di diventare parte del problema.