Non c'è bisogno di giri di parole: Lewis Hamilton è tornato a mostrare i denti in Formula 1 all'inizio del 2026.

Una risposta sul circuito

Il pilota della Ferrari ha messo in chiaro le sue intenzioni con prestazioni solide nelle prime due gare della stagione e con un duello alla pari contro il compagno di squadra Charles Leclerc, concluso con il podio al Gran Premio di Shanghai. Superare Leclerc su quel tracciato è stato molto più di una semplice posizione guadagnata, è stata una prova che la versione 2026 di Hamilton è diversa da quella vista l'anno scorso.

Gli attacchi dei critici

Dopo un 2025 deludente con la Rossa, il sette volte campione del mondo ha dovuto sopportare critiche pesanti. C'era chi suggeriva addirittura il ritiro e chi sosteneva che a 41 anni fosse ormai "finito". Episodi come le tre eliminazioni in Q1 consecutive e commenti poco felici durante il Gran Premio d'Ungheria hanno alimentato questi sospetti.

Molti analisti hanno sottolineato che Hamilton non si era trovato a suo agio con la generazione di vetture a effetto suolo e che l'SF-25 non era stata sviluppata con il suo stile di guida in mente. Il suo modo aggressivo di entrare in curva, basato su frenate decise e impostazioni taglienti, sembrava in contrasto con auto che richiedevano un approccio più dolce e costante per non disturbare il flusso d'aria sotto la monoposto.

Un nuovo inizio

Ma il 2026 ha portato segnali diversi. Dopo i test pre-stagionali Hamilton ha scritto sui social: "Sono ricaricato e rinvigorito. Non me ne vado da nessuna parte, restate con me. Per un momento ho perso di vista chi fossi." Le parole non sono rimaste vuote: il pilota è apparso più libero, più sicuro, dentro e fuori dalla vettura.

Dopo il podio in Cina ha commentato: "Sono entrato nella stagione con la fiducia di un tempo e ho mantenuto questa rotta. Credo di poter ancora estrarre più prestazioni da questa macchina." L'obiettivo della vittoria numero 106 è tornato concretamente nei suoi pensieri, una prospettiva che fino a pochi mesi prima sembrava lontana.

Allenamento e testa al lavoro

Hamilton ha spiegato che il cambiamento è frutto di molti fattori: pausa positiva, persone giuste intorno, e un lavoro mentale mirato durante l'inverno. "Mi sono allenato duramente dal giorno di Natale", ha detto, sottolineando che il periodo di preparazione è stato il più intenso della sua carriera. A 41 anni serve più attenzione al recupero, ma l'investimento sta pagando.

Maggior feeling con il team

Anche l'ambiente a Maranello sembra aver fatto la differenza. Dopo un rapporto teso con l'ingegnere Riccardo Adami, la collaborazione con l'ingegnere ad interim Carlo Santi ha portato a una comunicazione più fluida. Hamilton ha detto che il tempo passato in fabbrica e il dialogo con gli ingegneri sugli aspetti della vettura che voleva modificare gli hanno dato fiducia. Sentirsi ascoltato e muoversi nella stessa direzione ha alzato il morale.

Si diverte di nuovo

Le nuove regole tecniche hanno diviso la griglia. Alcuni piloti, come Max Verstappen, sono critici; altri, come Carlos Sainz, hanno sollevato questioni di sicurezza. Molti ammettono di non divertirsi come prima. Non è il caso di Hamilton: lui ha definito le gare recenti "il miglior spettacolo che abbia mai visto in Formula 1" e sembra sinceramente entusiasta di guidare.

Cosa significa tutto questo

Siamo solo all'inizio di un campionato di 22 gare, ma il messaggio è netto. Hamilton non è la versione smarrita del 2025. È il pilota che ha riscritto i record, che si è rimesso al lavoro fisicamente e mentalmente, che ha ricostruito rapporti utili in squadra e che ora mostra una fiducia ritrovata.

Chi lo dava per spacciato farebbe bene a ricredersi. Hamilton non ha dimenticato come si fa a stare davanti; ha solo dovuto riordinare alcune cose per ripartire.