L’offerta di Ackman a Universal Music Group
Pershing Square Capital Management, il fondo di Bill Ackman, ha presentato al consiglio di amministrazione di Universal Music Group una proposta non vincolante per acquistare tutte le azioni della società. Il gruppo, che ospita nel suo catalogo nomi come Taylor Swift e Kendrick Lamar, verrebbe valutato circa 63,5 miliardi di dollari in quella che Pershing definisce una mega-operazione accompagnata da un piano di creazione di valore per gli stakeholder di UMG.
Pershing, che detiene una partecipazione nel colosso musicale dal 2021, ha detto di valutare ogni azione UMG a 30,40 euro. Questo porta la valutazione complessiva della società a circa 55 miliardi di euro, equivalenti appunto a 63,5 miliardi di dollari.
Perché Pershing sostiene che il titolo sia rimasto indietro
Ackman ha elogiato il lavoro di Sir Lucian Grainge, presidente e amministratore delegato di UMG, e del management, sottolineando che hanno costruito e continuano a far crescere un roster artistico di livello mondiale e ottenuto risultati operativi solidi. Però, secondo lui, il prezzo del titolo è rimasto debole per ragioni che non dipendono dalla qualità del business musicale. Un piccolo dettaglio che i mercati, con la loro nota eleganza, tendono a penalizzare.
Secondo Pershing Square, i fattori principali dietro la sotto-performance sarebbero:
- l’incertezza sulla quota del 18% detenuta dal gruppo Bolloré;
- il rinvio della quotazione di UMG negli Stati Uniti;
- il mancato pieno utilizzo del bilancio, con conseguenti rendimenti sul capitale più bassi;
- l’assenza di un piano di allocazione del capitale e di un algoritmo sugli utili resi pubblici;
- il fatto che il mercato non abbia attribuito abbastanza valore alla partecipazione da 2,7 miliardi di euro in Spotify;
- relazioni con gli investitori, comunicazione e coinvolgimento giudicati migliorabili.
Come verrebbe strutturata l’operazione
Nella proposta, UMG si fonderebbe con Pershing Square SPARC Holdings e la nuova società risultante diventerebbe una corporation del Nevada quotata alla Borsa di New York.
Pershing prevede che l’operazione possa chiudersi entro la fine dell’anno. Gli azionisti riceverebbero per ogni azione UMG:
- 9,4 miliardi di euro complessivi in contanti, pari a 5,05 euro per azione;
- 0,77 azioni della nuova UMG.
La nuova UMG pubblicherà i bilanci secondo i principi contabili statunitensi, i cosiddetti U.S. GAAP, e potrà essere inclusa nell’indice S&P 500 e in altri indici. Pershing afferma inoltre che l’operazione consentirebbe di cancellare il 17% delle azioni in circolazione di UMG, mantenendo però un bilancio con rating investment grade e conservando flessibilità finanziaria e strategica nel lungo periodo.
Sul fronte del finanziamento, Pershing Square e le sue affiliate garantirebbero il capitale azionario, mentre il debito sarebbe impegnato già al momento della firma. Insomma, non proprio un sondaggio di cortesia.



