Negli Stati Uniti è in corso una piccola battaglia politica che riguarda centinaia di migliaia di studenti stranieri e i loro piani di lavoro dopo la laurea. Due rappresentanti della California, uno democratico e uno repubblicano, hanno presentato una proposta per mettere nero su bianco un programma che oggi esiste soprattutto per regolamento.
Cosa è l'OPT
Optional Practical Training, noto come OPT, è un programma nato nel 1992 che permette agli studenti internazionali con visto F-1 di lavorare negli Stati Uniti in un campo legato ai loro studi. Il periodo standard è di 12 mesi. Gli studenti nei settori STEM possono ottenere estensioni che portano la permanenza lavorativa complessiva fino a 36 mesi.
Perché è a rischio
L'amministrazione attuale ha espresso l'intenzione di rivedere o eliminare l'OPT come parte di un approccio più severo verso alcune forme di immigrazione legale. Durante le audizioni per la nomina del nuovo capo dell'agenzia che gestisce i visti, la persona scelta ha detto di voler riformare o abolire il programma, definendolo malgestito. Alcuni gruppi favorevoli a restrizioni sull'immigrazione sostengono che l'OPT possa ridurre i salari dei lavoratori locali.
Chi vuole salvarlo e cosa propone la legge
I rappresentanti Sam Liccardo e Jay Obernolte hanno introdotto un disegno di legge per codificare l'OPT nella legge federale. L'obiettivo è semplice: togliere al programma lo status di regola amministrativa vulnerabile a cambi improvvisi e assicurare che rimanga disponibile come ponte legale tra il visto studentesco e altri visti di lavoro.
Cosa cambierebbe
- OPT verrebbe inserito nella legislazione, rendendo più difficile la sua abolizione tramite regolazioni amministrative.
- Si confermerebbe l'accesso per gli studenti STEM alle estensioni che permettono di lavorare più a lungo dopo la laurea.
Numeri e impatto
I dati mostrano che il programma è molto usato e concentrato in alcuni gruppi:
- Tra il 2006 e il 2022, il 56 percento degli studenti arrivati con visto F-1 ha partecipato all'OPT.
- Nel 2024, circa 165.524 studenti hanno partecipato alla componente STEM dell'OPT.
- I dottorati in STEM sono la categoria con la percentuale più alta di partecipazione, con il 76 percento che accede al programma.
Storia legale e amministrativa
L'OPT non è nato da una legge del Congresso. Fu istituito nel 1992 da un provvedimento amministrativo durante la presidenza di George H. W. Bush, quando la gestione dell'immigrazione era affidata a un altro dipartimento. Oggi il programma è amministrato dall'agenzia che gestisce le pratiche di immigrazione legale.
Nel tempo alcune amministrazioni hanno ampliato il periodo per gli studenti STEM. Non mancano però le sfide legali. Già nel 2014 un sindacato del settore tecnologico ha fatto causa dopo un'estensione del programma, sostenendo che la modifica danneggiava i lavoratori americani. Centinaia di college hanno avvertito che la fine dell'OPT ridurrebbe la loro capacità di attrarre studenti stranieri.
Perché conta per l'economia
I sostenitori del programma sottolineano che l'OPT consente agli Stati Uniti di trattenere talenti formati nelle università americane, e che perdere questi laureati può avvantaggiare concorrenti esteri in settori strategici come l'energia e la biotecnologia. La proposta di legge bipartisan punta a preservare questo flusso di competenze per l'industria e la ricerca americane.
In sintesi, la partita non è solo tecnica. Si tratta di decidere se un programma nato come soluzione amministrativa resti tale o diventi un diritto più stabile per chi studia e vorrebbe contribuire al mercato del lavoro statunitense.