Blizzard punta su uno shooter open world, e non è la solita faccenda

Una recente offerta di lavoro lascia intendere che Blizzard stia lavorando a un nuovo progetto piuttosto insolito per gli standard dello studio: un AAA open-world shooter senza titolo, guidato da una figura assunta come Lead Designer, Innovation.

Il dettaglio che fa drizzare le antenne è doppio. Da un lato c’è il genere, che Blizzard non ha mai esplorato in questo modo nei suoi giochi pubblicati finora. Dall’altro c’è il motore grafico: secondo l’annuncio, il ruolo richiede esperienza con Unreal Engine per prototipare funzionalità, il che suggerisce che questo titolo potrebbe abbandonare la tradizione interna dello studio.

Un cambio notevole per Blizzard

Finora, quasi tutti i giochi Blizzard sono stati sviluppati con motori proprietari. L’eccezione più nota è Hearthstone, realizzato con Unity. Per questo motivo, l’uso di Unreal Engine rappresenterebbe un cambio di rotta piuttosto significativo. Blizzard, a quanto pare, non si limita più a rifinire formule già collaudate: ogni tanto prova anche a complicarsi la vita con tecnologia nuova. Un hobby come un altro.

Blizzard non ha chiarito pubblicamente quale sia il progetto, ma un altro indizio arriva da Jeff Hamilton, game designer dello studio, che su Bluesky ha scritto che questo incarico, descritto come una "fairly unique design role", farà parte del suo team. Peccato che il post non aggiunga nulla di utile sul gioco in sé, e nemmeno il profilo LinkedIn di Hamilton aiuti a fare luce sulla faccenda.

Il sospetto: un nuovo StarCraft?

La pista più plausibile, almeno per ora, è quella di un possibile nuovo shooter ambientato nell’universo di StarCraft, magari in terza persona. È l’ipotesi che torna in mente anche leggendo quanto riportato da Jason Schreier nel suo libro del 2024, Play Nice: The Rise, Fall, and Future Of Blizzard Entertainment.

Naturalmente, siamo ancora nel territorio delle deduzioni. E Blizzard, negli ultimi anni, ha dimostrato di non avere alcuna fretta nel trasformare le idee in prodotti finiti. Lo studio ha infatti passato sei anni su un gioco di sopravvivenza poi cancellato dopo il pesante giro di licenziamenti del 2024.

Quindi, calma

È del tutto possibile che questo nuovo shooter non arrivi mai sul mercato. Nel settore videoludico, i progetti ambiziosi hanno un ottimo rapporto con la parola "annullato", soprattutto quando i licenziamenti non sembrano voler rallentare.

Per ora, dunque, c’è solo un’offerta di lavoro, qualche indizio tecnico e una discreta quantità di congetture. Il che, per gli appassionati di StarCraft, è già quasi una notizia.