Giro solido, ma il limite è chiaro
Carlos Sainz ha tirato fuori un giro quasi perfetto in Q1, mettendosi davanti a Franco Colapinto e anche al compagno di squadra Alex Albon. Un bel segnale, ma anche il punto più alto di quello che la Williams FW48 può offrire a inizio stagione. Ha chiuso la Q1 in 15ª posizione, per poi scivolare in 16ª in Q2 e partire dalla stessa casella in griglia, nonostante un’altra prestazione solida.
Sainz è stato diretto: "Al momento stiamo lottando per questo, purtroppo. Cerchiamo di portare la macchina in Q2 e battere auto che sulla carta sono più veloci, come l’Alpine di Franco o la Haas di Bearman. Però sì, il giro è stato buono."
Un gap difficile da colmare
Da un lato c’è la soddisfazione di estrarre il massimo dalla macchina, dall’altro la frustrazione per i limiti evidenti. Secondo Sainz, il team paga ancora un distacco di circa 0,7-0,8 secondi dalla migliore vettura di metà gruppo e quasi 2 secondi dai top team. In Formula 1 è un’enormità, e non basta un giro perfetto per colmare il gap.
- Q1: 15° posto
- Q2: 16° posto
- Griglia: 16°
- Rivali: Colapinto (Alpine), Bearman (Haas), Albon
Motore, FIA e il ritorno del problema
La FIA ha ridotto l’energia massima recuperabile in qualifica da 9 a 8 megajoule, cercando di risolvere alcune anomalie di potenza. Il feedback di Sainz è stato contrastante: il cambiamento ha aiutato durante il weekend, ma in qualifica, spingendo al massimo, è tornato il fenomeno del superclipping, con il motore che perdeva potenza sui rettilinei.
"Per gran parte del weekend ha funzionato, ma in qualifica, quando spingi di più, il superclipping è tornato per tutti. Noi abbiamo sofferto parecchio, con il motore che tagliava troppo presto sul dritto," ha spiegato.
Duello in partenza e mentalità
Franco Colapinto partirà appena davanti a lui. I due si sono già sfidati in Cina, con Sainz che ha avuto la meglio, ma Carlos non vuole trasformarla in una rivalità accesa. Considerando il potenziale della Alpine, essere davanti è quasi normale.
L’approccio resta concreto, anche se con un pizzico di rassegnazione: "Domani partiremo di nuovo vicini, lotteremo e ci divertiremo. Alla fine sono gare di Formula 1. Anche se stai lottando per il 15° posto, che non è dove voglio stare, devi comunque essere grato di essere qui e correre a Suzuka."
Il punto della situazione
Sainz ha fatto esattamente ciò che la macchina gli permette. La FW48 è competitiva solo rispetto ai propri limiti, ma non regge il confronto con le migliori del midfield o con i top team. I problemi legati alla gestione del motore, aggravati dalle modifiche regolamentari, non aiutano. Nonostante tutto, lo spagnolo resta pronto a spingere: a Suzuka si corre sempre al massimo, anche quando il risultato non è quello sperato.